Agcom introduce numeri a tre cifre per call center e stretta su truffe telefoniche e telemarketing
Agcom introduce numeri a tre cifre per distinguere call center regolari da truffe telefoniche e ridurre le chiamate ingannevoli, mentre nuove norme vietano offerte senza consenso nel settore luce e gas dal 19 giugno.
L’Agcom cambia le regole per le chiamate commerciali e prova a mettere ordine nel caos delle telefonate indesiderate. L’Autorità ha deciso di assegnare numeri brevi a tre cifre agli operatori autorizzati, così da rendere subito riconoscibili le comunicazioni affidabili rispetto a quelle sospette.
Il sistema è diretto: aziende e call center che operano nel rispetto delle norme utilizzeranno un numero “chiamante” breve, simile a quelli già impiegati per l’assistenza clienti. L’obiettivo è ridurre la confusione tra teleselling aggressivo e contatti legittimi, un problema che da anni colpisce milioni di utenti.
La decisione è stata adottata il 14 aprile dalla Commissione Infrastrutture e Reti nell’ambito dell’aggiornamento del piano nazionale di numerazione. Il provvedimento tiene conto anche delle osservazioni raccolte durante la consultazione con gli operatori del settore.
Le nuove regole puntano a rafforzare la fiducia nelle comunicazioni telefoniche e a limitare pratiche commerciali invasive. L’intervento rientra in un percorso più ampio, con misure distribuite nel tempo e alcune già operative.
Tra le novità, viene ampliata la gamma di numerazioni utilizzabili come identificativo del chiamante. Non solo numeri commerciali, ma anche quelli legati a servizi gratuiti per l’utente, come emergenze, pubblica utilità, assistenza clienti e sistemi per messaggi e trasmissione dati.
Per gestire gli aspetti più complessi, l’Autorità ha previsto un tavolo tecnico dedicato alla definizione delle modalità operative. Tra i punti da chiarire c’è la gestione delle numerazioni destinate esclusivamente a teleselling e telemarketing, ambiti spesso coinvolti in abusi.
Parallelamente entrano in vigore nuove restrizioni per il settore energia. Dal 19 giugno, con le norme del Decreto Bollette pubblicate il 18 aprile, le società di luce e gas non potranno più contattare i clienti o inviare offerte senza un consenso esplicito.
In assenza di autorizzazione preventiva, qualsiasi proposta commerciale via telefono o sms sarà vietata. Inoltre, eventuali contratti attivati senza consenso non avranno validità. Toccherà alle aziende dimostrare di aver ottenuto il via libera del cliente, invertendo l’onere della prova.
Il quadro normativo si rafforza anche contro spoofing e chiamate indesiderate, ma restano alcune criticità. Le regole non coinvolgono tutti gli operatori allo stesso modo. Le aziende di telecomunicazioni che offrono anche servizi energetici rischiano di trovarsi in una posizione svantaggiata, in un mercato dove le offerte integrate sono sempre più diffuse.
Notizie correlate
Autopsie sui tre cacciatori uccisi a Montagnareale, indagini su celle telefoniche e armi Tre uomini trovati morti nei boschi del Messinese: disposte autopsie e accertamenti tecnici.
Telemarketing selvaggio e truffe: Multe fino a 1 milione per Call Center Scorretti