Wendy Duffy morta in Svizzera con suicidio assistito dopo la perdita del figlio Marcus
Wendy Duffy è morta in Svizzera scegliendo il suicidio assistito dopo la perdita del figlio Marcus. La donna, segnata da un senso di colpa mai superato per un incidente domestico, ha speso i suoi risparmi per affrontare l’ultimo viaggio.
Wendy Duffy si è spenta il 24 aprile in una clinica svizzera, dopo aver deciso di ricorrere al suicidio assistito. Aveva 56 anni e non soffriva di una malattia terminale, ma di un dolore psicologico che, a suo dire, non le lasciava via d’uscita. Al momento della morte indossava una maglietta appartenuta al figlio Marcus e ascoltava una canzone che aveva scelto per accompagnare i suoi ultimi istanti.
Il dramma che ha segnato la sua vita risale a quattro anni fa. Il figlio, 23 anni, morì dopo aver ingerito un boccone che gli ostruì le vie respiratorie. Wendy aveva preparato quel pasto e da allora non è mai riuscita a liberarsi del senso di colpa. I giorni di agonia del ragazzo e l’esito tragico hanno segnato profondamente la sua esistenza.
Ex operatrice sociosanitaria nelle West Midlands, la donna aveva intrapreso percorsi di cura, tra assistenza psichiatrica e farmaci antidepressivi. Nonostante i tentativi di recupero, il dolore è rimasto costante. In passato aveva già tentato il suicidio, finendo in terapia intensiva per due settimane, ma ne era uscita senza trovare sollievo.
Nel 2025 aveva iniziato le pratiche per accedere alla struttura svizzera Pegasos, che accetta anche persone non affette da patologie fisiche gravi, purché considerate lucide nelle proprie decisioni. Dopo un iter durato mesi e una valutazione psichiatrica finale, Wendy ha raggiunto la Svizzera da sola, dopo aver informato i familiari.
Per affrontare il viaggio e la procedura ha utilizzato circa 10mila sterline, gli ultimi risparmi rimasti. La clinica ha confermato che tutto si è svolto secondo la volontà della paziente e senza complicazioni.
La vicenda ha riaperto il confronto sul fine vita nel Regno Unito, proprio mentre la Camera dei Lord fermava una proposta di legge sul suicidio assistito, limitata ai malati terminali e quindi non applicabile a situazioni come quella di Wendy.
Dont Choose Suicide Assisted Dying Debate Reignited As Healthy Mother Ends Life

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