Capello sul caso Rocchi invita alla cautela e chiede riforme urgenti per il calcio italiano

Fabio Capello interviene sul caso Rocchi e invita alla prudenza dopo l’indagine per frode sportiva, ricordando Calciopoli e chiedendo riforme rapide per il calcio italiano.

Rocchi
Capello sul caso Rocchi invita alla cautela e chiede riforme urgenti per il calcio italiano

Fabio Capello torna a parlare di giustizia sportiva dopo l’indagine che coinvolge Gianluca Rocchi per frode sportiva. L’ex allenatore della Juventus, segnato indirettamente dallo scandalo Calciopoli, invita a non anticipare giudizi: Rocchi è al momento solo indagato e ogni valutazione definitiva deve attendere gli sviluppi dell’inchiesta.

Capello, che guidava la Juventus negli anni degli scudetti poi revocati del 2005 e 2006, guarda alla vicenda con preoccupazione. L’ipotesi di un nuovo caso simile a Calciopoli viene considerata grave, soprattutto a distanza di vent’anni da uno scandalo che ha segnato profondamente il calcio italiano.

Secondo l’ex tecnico, il sistema calcistico ha bisogno di risposte rapide e concrete. La priorità è dare stabilità e chiarezza, evitando soluzioni che rischiano di rallentare ulteriormente il processo decisionale. Per questo motivo si dice scettico sull’ipotesi di un commissariamento della Federcalcio, ritenuto poco efficace nel produrre risultati tangibili.

Capello richiama precedenti recenti, ricordando le gestioni straordinarie seguite a momenti di crisi, come quella affidata a Guido Rossi dopo Calciopoli e quella del 2018 con Roberto Fabbricini. In entrambi i casi, a suo giudizio, non si sono registrati cambiamenti decisivi.

Per uscire dalla fase di incertezza, l’ex allenatore suggerisce di procedere rapidamente con le elezioni federali e di lavorare in parallelo a un progetto di rilancio del movimento. Ritardare le decisioni, sottolinea, rischia di indebolire ulteriormente il sistema.

Tra i possibili candidati alla guida della Figc, Capello indica Giovanni Malagò come figura con esperienza e capacità per assumere il ruolo, forte degli anni alla presidenza del Coni.

Sul fronte arbitrale, Capello insiste sulla necessità di aggiornare il sistema. Propone l’introduzione di una figura tecnica, possibilmente un ex calciatore, in grado di interpretare correttamente le immagini e distinguere con maggiore precisione tra fallo e simulazione. Inoltre, ribadisce che il professionismo degli arbitri rappresenta una riforma ormai non più rinviabile.

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