Marco Mancini arrestato in Vietnam per droga, detenuto a Da Nang da 5 mesi senza contatti con famiglia e avvocato

Marco Mancini è detenuto in Vietnam da novembre dopo il ritrovamento di cocaina a lui destinata e vive da mesi in condizioni difficili nel carcere di Da Nang senza contatti con famiglia e legali.

Marco Mancini
Marco Mancini arrestato in Vietnam per droga, detenuto a Da Nang da 5 mesi senza contatti con famiglia e avvocato

Marco Mancini si trova in carcere in Vietnam dallo scorso novembre, quando è stato fermato durante un viaggio con amici. La polizia ha intercettato un pacco contenente circa 15 grammi di cocaina destinato a lui, dando il via all’arresto e all’apertura di un procedimento penale.

Il giovane è detenuto nel centro di detenzione Hòa Samo Gn, nella città di Da Nang, dove resta in attesa di processo. Secondo quanto ricostruito, le indagini si sono concluse il 15 marzo 2026 e ora si attende la fissazione dell’udienza che potrebbe portare a una condanna compresa tra i 5 e i 10 anni di carcere.

La situazione che preoccupa maggiormente i familiari riguarda le condizioni di detenzione. Mancini sarebbe costretto a dormire per terra, in ambienti sporchi e con gravi carenze igieniche. Da quando l’inchiesta è stata chiusa, non gli sarebbe più consentito incontrare né il proprio avvocato né i parenti.

Sul caso è intervenuto il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Cataldi, che ha sollecitato il governo italiano ad accelerare la ratifica degli accordi bilaterali con il Vietnam. L’obiettivo è permettere ai cittadini italiani detenuti all’estero di scontare la pena in Italia, così da garantire condizioni più adeguate e il mantenimento dei rapporti con la famiglia.

Secondo quanto riferito dai familiari e riportato dallo stesso Cataldi, la situazione nel carcere vietnamita solleva dubbi sul rispetto dei diritti fondamentali del detenuto, soprattutto per l’impossibilità di comunicare con il proprio legale e per le condizioni di vita ritenute degradanti.

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