Giuseppina Di Foggia lascia Terna e rinuncia a 7 milioni di buonuscita in vista di Eni
Giuseppina Di Foggia lascia Terna in anticipo e rinuncia a oltre 7 milioni legati alla buonuscita come direttore generale, dopo l’esclusione dalle liste per il nuovo cda e in vista di un possibile incarico in Eni.
Giuseppina Di Foggia ha firmato l’accordo per chiudere in anticipo il suo incarico come amministratore delegato e direttore generale di Terna, con uscita fissata al 5 maggio 2026. La decisione arriva dopo la mancata inclusione del suo nome nelle liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione.
L’intesa prevede un trattamento di fine mandato per il ruolo di amministratore delegato pari a 108.750 euro lordi. Diversa invece la situazione per l’indennità legata alla posizione di direttore generale, per la quale era stato accantonato un importo superiore ai 7 milioni di euro.
Secondo quanto stabilito, Di Foggia rinuncerà a questa somma qualora venga nominata presidente del consiglio di amministrazione di Eni. La cifra stimata per questa indennità era pari a 7.189.750 euro.
L’accordo è stato approvato dal consiglio di amministrazione riunitosi il 24 aprile, con il contributo del comitato Remunerazione e Nomine e del comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
Di Foggia era stata eletta il 9 maggio 2023 nell’ambito della lista di maggioranza presentata da Cdp Reti, data che aveva segnato anche l’avvio del suo rapporto dirigenziale con la società.
Fino alla nuova assemblea prevista per il 12 maggio 2026, i poteri operativi passeranno al presidente Igor De Biasio, che guiderà la gestione corrente della società con le stesse funzioni attribuite finora all’amministratore delegato.
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