Ferrara, licenziata dopo lite con il capo in macelleria ma il giudice annulla tutto e dispone risarcimento da75mila euro
Floriana Fraboni è stata licenziata dopo aver colpito il capo con un pezzo di carne durante una lite ma il gesto è stato ritenuto sproporzionato rispetto alla sanzione. Il tribunale di Ferrara ha disposto un risarcimento da 75mila euro.
Dopo oltre venticinque anni di lavoro senza richiami disciplinari, Floriana Fraboni ha perso il posto per un episodio avvenuto nel reparto macelleria durante un momento di tensione con il responsabile. Il Tribunale di Ferrara ha però stabilito che il provvedimento fosse eccessivo, condannando l’azienda a versare circa 75mila euro tra indennizzo e spese legali.
La vicenda risale a una mattina prima dell’apertura del punto vendita. La dipendente, già in difficoltà per i rapporti tesi con il nuovo caporeparto, era stata rimproverata in modo acceso. Poco dopo, mentre lavorava al banco, l’uomo si è avvicinato di nuovo continuando il richiamo e toccandole il braccio. A quel punto la donna ha reagito lanciando un pezzo di carne, che lo ha colpito al volto provocando una lieve escoriazione.
Nonostante le scuse immediate, l’azienda ha deciso per il licenziamento facendo riferimento al regolamento interno. La difesa, sostenuta anche dalla Filcams Cgil, ha invece evidenziato come una misura così drastica non fosse giustificata rispetto a un episodio isolato in una lunga carriera senza precedenti disciplinari.
Il giudice ha dato ragione alla lavoratrice, ricordando che il licenziamento rappresenta l’ultima soluzione possibile e deve rispettare il principio di proporzionalità. Nel frattempo Fraboni ha trovato un nuovo impiego con uno stipendio più basso e ha scelto di non chiedere il reintegro, optando per l’indennità massima pari a 24 mensilità.
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