Iliade trovata in una mummia in Egitto, spiegato il mistero del papiro usato nell'imbalsamazione
Un frammento dell’Iliade trovato in una mummia in Egitto non era legato al rito funerario ma usato durante l’imbalsamazione per riempire il corpo. Il chiarimento arriva da uno studioso italiano dopo il recente ritrovamento a Ossirinco.
Il passo dell’Iliade rinvenuto all’interno di una mummia egizia non aveva alcun significato religioso. Il frammento, scoperto in una tomba di epoca greco-romana nella necropoli di Ossirinco, è stato utilizzato come materiale pratico durante il processo di mummificazione.
Il ritrovamento è avvenuto nel governatorato di Minya, dove una missione archeologica spagnola ha portato alla luce una sepoltura contenente diverse mummie e oggetti di valore. Tra questi anche un papiro con un brano del secondo libro del poema omerico, noto come “Catalogo delle navi”, che elenca i contingenti greci diretti verso Troia.
Secondo l’egittologo Gianluca Miniaci dell’Università di Pisa, il papiro non accompagnava il defunto come testo simbolico per l’aldilà. Si trattava invece di un materiale impiegato per riempire l’addome dopo l’estrazione degli organi interni, così da mantenere la forma del corpo ed evitare il collasso dei tessuti.
Il documento antico, quindi, era riutilizzato in modo simile a quanto si farebbe oggi con carta di scarto. Un uso pratico che spiega la presenza di un testo letterario all’interno della mummia, senza alcun legame con credenze funerarie o rituali.
L’area di Ossirinco resta uno dei siti più rilevanti per l’archeologia egizia. Nelle vicinanze, a Zawyet Sultan, l’Università di Pisa conduce scavi dal 2015, riportando alla luce strutture funerarie di grande interesse, tra cui una piccola piramide incompiuta ancora oggetto di studio.
Notizie correlate
UFO Disco volante su Google Maps: il mistero nel Sahara spiegato con basi eoliche