Usa, scienziati morti o scomparsi negli Stati Uniti, indagini Fbi su casi legati a Nasa e programmi nucleari

Negli Stati Uniti almeno dieci scienziati sono morti o scomparsi in tre anni, molti coinvolti in progetti nucleari e spaziali, spingendo l’Fbi ad avviare verifiche su possibili collegamenti tra i casi.

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Usa, scienziati morti o scomparsi negli Stati Uniti, indagini Fbi su casi legati a Nasa e programmi nucleari

Negli ultimi tre anni negli Stati Uniti si sono registrati almeno dieci casi tra morti e sparizioni di scienziati impegnati in settori delicati come il nucleare e l’aerospazio. Le autorità federali hanno avviato accertamenti per capire se esista un filo conduttore tra episodi che, al momento, appaiono scollegati tra loro.

Dalla Casa Bianca è arrivata la conferma che diverse agenzie stanno lavorando insieme per analizzare i dati disponibili. Anche l’Fbi ha attivato un coordinamento con strutture federali e autorità locali per verificare eventuali connessioni. Le verifiche includono pure l’ipotesi di interferenze esterne o accessi non autorizzati a informazioni sensibili, ma finora non sono emerse prove concrete.

Il caso è arrivato all’attenzione del Congresso, dove la Commissione di vigilanza della Camera ha avviato un’indagine formale. Sono stati richiesti aggiornamenti a Fbi, Dipartimento della Difesa, Dipartimento dell’Energia e Nasa, con l’obiettivo di chiarire se le persone coinvolte condividessero elementi comuni legati al loro lavoro o ai dati a cui avevano accesso.

Una parte degli episodi si concentra in California, soprattutto nella contea di Los Angeles. Qui risultano quattro casi che riguardano figure legate alla ricerca scientifica: l’astrofisico Carl Grillmair, morto nel febbraio 2025 a 67 anni; Michael David Hicks e Frank Maiwald, entrambi collegati al Jet Propulsion Laboratory e deceduti tra il 2023 e il 2024; e l’ingegnere aerospaziale Monica Jacinto Reza, scomparsa nel giugno 2025 durante un’escursione.

Tra i casi sotto osservazione compare anche quello del generale in congedo William Neil McCasland, ex comandante dell’Air Force Research Laboratory, sparito nel febbraio 2025 dalla sua abitazione di Albuquerque. La sua figura era considerata centrale nei programmi aerospaziali del Pentagono.

Nel Massachusetts è stata analizzata la vicenda di Jason Thomas, dirigente di una società farmaceutica, scomparso a dicembre e ritrovato senza vita tre mesi dopo. Gli investigatori non hanno individuato segni di reato. Sempre nello stesso Stato, nel dicembre 2025, lo scienziato Nuno Loureiro, docente del MIT e direttore di un centro di ricerca sulla fusione, è stato ucciso durante una sparatoria nella sua abitazione.

Tra gli episodi più discussi c’è anche la morte di Amy Eskridge, ricercatrice dell’Institute for Exotic Science, avvenuta nel 2022 in Alabama. La donna è deceduta per una ferita da arma da fuoco autoinflitta dopo aver parlato pubblicamente di pressioni legate alle sue ricerche sull’antigravità.

Nell’elenco rientrano inoltre le sparizioni di Melissa Casias, Anthony Chavez e Steven Garcia, tutti legati a strutture scientifiche statunitensi. I casi presentano caratteristiche diverse: alcune morti sono state chiarite, altre restano senza spiegazione e diverse persone risultano ancora irreperibili.

Il dibattito politico resta acceso. Alcuni rappresentanti parlano di possibile rischio per la sicurezza nazionale, mentre altri invitano alla prudenza, ricordando che la comunità scientifica coinvolta conta migliaia di professionisti. La Nasa ha confermato la collaborazione con le indagini e ha precisato che, allo stato attuale, non ci sono elementi che indichino una minaccia concreta.

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