Licenziata a 55 anni per due barrette addebitate ai clienti, la cassiera contesta e avvia ricorso

Una cassiera di 55 anni è stata licenziata a Modena dopo l’addebito per errore di due barrette ai clienti. Sostiene di averle già pagate e parla di un errore involontario. Dopo 25 anni di lavoro, ora teme per il futuro a pochi anni dalla pensione.

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Licenziata a 55 anni per due barrette addebitate ai clienti, la cassiera contesta e avvia ricorso

Una cassiera di 55 anni, con oltre un quarto di secolo di servizio nello stesso supermercato del Modenese, ha perso il lavoro dopo una contestazione disciplinare legata a due barrette energetiche dal valore complessivo di pochi euro. Il provvedimento è stato notificato l’8 aprile e ha chiuso un rapporto durato più di 25 anni.

L’episodio risale al 7 e 8 marzo. La lavoratrice racconta di aver acquistato regolarmente le barrette, pagandole alla cassa come qualsiasi cliente. In un secondo momento, però, i prodotti sarebbero stati lasciati vicino allo scanner e registrati per errore sugli scontrini di due clienti diversi, senza che lei se ne accorgesse subito.

Secondo la sua versione, a segnalare l’anomalia sono stati gli stessi clienti, che hanno notato una voce insolita sullo scontrino. «C’era scritto “bar” e non ho capito subito che si trattasse delle barrette», spiega. Non potendo correggere lo scontrino già emesso, avrebbe indirizzato i clienti all’ufficio per ottenere il rimborso.

Nella lettera di licenziamento, l’azienda contesta invece una condotta non corretta e una mancata collaborazione nel chiarire l’accaduto. La lavoratrice respinge queste accuse, sostenendo di non aver mai avuto atteggiamenti scorretti, pur ammettendo di aver consumato le barrette durante il turno, circostanza per cui si sarebbe scusata.

La decisione ha avuto effetti immediati sul piano personale. La donna racconta di aver accusato un attacco di panico al momento della comunicazione del provvedimento e di aver impiegato giorni per rendersi conto della situazione. Dopo tanti anni nello stesso posto di lavoro, la perdita improvvisa dell’impiego ha inciso profondamente sulla sua stabilità.

Assistita dalla Filcams Cgil di Modena e da un legale, la lavoratrice sta preparando un ricorso per impugnare il licenziamento. Il sindacato segnala che, negli ultimi mesi, nel territorio si sarebbero verificati casi simili che coinvolgono dipendenti con lunga anzianità e prossimi alla pensione.

Resta il problema più urgente, quello del futuro lavorativo. A 55 anni e con pochi anni che la separano dalla pensione, la donna si trova ora senza un impiego e con poche prospettive immediate di ricollocazione.

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