Peppi Franzelin e le signorine buonasera scomparse dalla tv, il retroscena sul Concerto di Capodanno
Peppi Franzelin racconta la fine delle “signorine buonasera” per i cambiamenti della tv e svela un retroscena sul Concerto di Capodanno di Vienna. Oggi vive lontano dai riflettori e si dedica alla famiglia.
Peppi Franzelin, volto storico della televisione italiana, oggi ha lasciato la scena pubblica e vive a Vienna, dove si dedica alla famiglia. Dopo una lunga carriera come annunciatrice Rai, spiega che quel ruolo ormai appartiene al passato: “oggi non avrebbe più senso”, perché la televisione è cambiata profondamente.
Trasferitasi stabilmente nella capitale austriaca nel 2022, poco prima della scomparsa del marito, trascorre le giornate accanto al figlio Armin e al nipote Alessandro. Lontana dall’Italia, racconta di non essere più riconosciuta per strada: il tempo e il cambiamento dell’aspetto hanno cancellato quella notorietà che un tempo era familiare a milioni di telespettatori.
Nata a Bolzano con il nome di Josefine, scelse personalmente il soprannome Peppi, ispirandosi alla tradizione austriaca ma adattandolo al proprio carattere deciso. Cresciuta in una famiglia semplice, con padre lattaio e madre sarta, ricorda un’infanzia fatta di sacrifici e piccoli privilegi, come il bagno in casa, non scontato all’epoca.
Il primo contatto con il mondo dello spettacolo arriva grazie alla radio locale, da cui nasce l’occasione di trasferirsi a Roma per partecipare alla nascente televisione in lingua tedesca. Dopo il diploma, affronta un provino che le apre le porte della Rai. I genitori, però, non potevano seguirla in tv perché in casa non avevano un televisore.
Il lavoro di annunciatrice richiedeva disciplina e memoria. Senza supporti elettronici, i testi venivano imparati a mente e le ore di attesa erano parte integrante della giornata. Non mancavano imprevisti e cambiamenti improvvisi, che obbligavano a restare sempre pronte davanti alle telecamere.
Nel tempo, il suo stile diventa riconoscibile anche grazie al caschetto biondo, inizialmente poco apprezzato da lei stessa ma poi trasformato in un segno distintivo. Tra colleghe e amicizie, ricorda un ambiente variegato, con personalità diverse e ruoli ben definiti.
Il Concerto di Capodanno e l’annuncio dell’11 settembre
Tra i momenti più intensi della sua carriera, Franzelin cita l’annuncio dell’11 settembre 2001, quando dovette comunicare l’interruzione delle trasmissioni per l’attacco alle Torri Gemelle. Un episodio rimasto impresso per la sua drammaticità.
Un capitolo importante è anche quello legato al Concerto di Capodanno di Vienna, di cui è stata voce per oltre vent’anni. Nonostante il legame con la città, rivela un dettaglio poco noto: le sue introduzioni non venivano realizzate sul posto, ma dagli studi di Roma, dove preparava e traduceva i testi in anticipo.
Proprio grazie alla conoscenza del tedesco, fu scelta per sostituire una conduttrice in difficoltà durante un’edizione segnata da un episodio inatteso sul palco. Da quel momento, la sua voce divenne un riferimento fisso per il pubblico italiano, anche senza apparire in video.