Infermiera ferita in crociera dopo 14 tequila, risarcimento da 254mila euro
Diana Sanders ha bevuto 14 tequila in crociera e ha perso i sensi per l’eccesso di alcol, cadendo vicino a una scala e riportando lesioni. Il tribunale ha stabilito un risarcimento dopo aver accertato responsabilità condivise.
Un’infermiera della California, Diana Sanders, ha ottenuto un risarcimento di 300mila dollari, pari a circa 254mila euro, dopo un incidente avvenuto durante una crociera a bordo della nave Carnival Radiance nel gennaio 2024. La donna era partita dalla California per una vacanza in mare.
Nel corso di circa otto-nove ore, secondo quanto emerso in tribunale, le sarebbero stati serviti almeno 14 shot di tequila in diversi bar della nave. Sanders ha sostenuto che il personale continuò a servirle alcolici anche quando mostrava segni evidenti di ubriachezza.
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L’eccessivo consumo di alcol le avrebbe fatto perdere conoscenza. Poco dopo, la donna è caduta in prossimità di una scala, in un’area destinata all’equipaggio, riportando lesioni tra cui una commozione cerebrale e dolori persistenti legati a un possibile trauma cranico.
Dopo l’incidente, Sanders ha avviato un’azione legale contro la compagnia di crociere, accusandola di negligenza per non aver interrotto il servizio di bevande. I suoi legali hanno sostenuto che il personale avrebbe dovuto riconoscere lo stato di intossicazione e fermarsi prima.
La compagnia ha respinto le accuse, sostenendo che non fosse dimostrato in modo chiaro che la passeggera fosse ubriaca e attribuendo gran parte della responsabilità al comportamento della donna.
Il caso è stato esaminato da una giuria federale a Miami, che ha stabilito una responsabilità condivisa. Secondo la decisione, il 60% della colpa è stato attribuito alla compagnia di crociere, mentre il restante 40% alla stessa Sanders.
I giudici hanno riconosciuto che la società aveva un dovere di tutela nei confronti dei passeggeri, anche per quanto riguarda la somministrazione di alcol, ma hanno anche rilevato che la donna ha contribuito al proprio stato di ebbrezza.
Il risarcimento stabilito copre i danni fisici subiti, oltre alle conseguenze psicologiche e alla sofferenza legata all’incidente. La compagnia ha annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza.
La vicenda riporta l’attenzione sui pacchetti di bevande all inclusive offerti durante le crociere, che possono favorire un consumo elevato di alcol. Il caso solleva anche interrogativi sulle procedure adottate dal personale per controllare lo stato dei passeggeri e prevenire situazioni di rischio.