Draghi alla Sapienza annuncia la svolta geopolitica del commercio globale
Mario Draghi interviene alla Sapienza e collega il cambiamento del commercio globale alla crescente influenza delle alleanze geopolitiche, indicando il ritorno dello Stato come protagonista nelle politiche economiche
Mario Draghi è tornato all’Università La Sapienza di Roma per incontrare gli studenti del corso di Economia delle istituzioni durante la presentazione di un volume dedicato a Luciano Marcello Milone. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Economia e diritto insieme alla Facoltà di Economia, ha riunito docenti e studiosi per ricordare il contributo accademico dell’economista.
Il libro, intitolato Temi di economia e politica economica, raccoglie saggi firmati da colleghi e ricercatori che affrontano questioni centrali come il ruolo delle istituzioni, le politiche pubbliche e le trasformazioni dell’economia internazionale. Il volume è stato curato da Nicola Acocella e Gian Cesare Romagnoli.
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Nel suo intervento, Draghi ha richiamato l’insegnamento di Federico Caffè, soffermandosi sulla necessità di mantenere autonomia di giudizio anche quando prevalgono opinioni condivise. Ha ricordato come il professore invitasse a mettere in discussione le certezze dominanti e a sviluppare un pensiero critico.
Entrando nel merito dei cambiamenti in corso, l’ex presidente del Consiglio ha spiegato che la tradizionale fiducia nella capacità autoregolatrice dei mercati ha lasciato spazio a strategie pubbliche più incisive. Oggi, ha osservato, gli Stati tornano a esercitare un ruolo diretto nelle scelte economiche, attraverso politiche industriali di ampia portata.
Draghi ha poi descritto la trasformazione degli equilibri internazionali, sottolineando che il commercio globale non è più regolato soltanto da accordi condivisi su scala multilaterale. Al contrario, le relazioni economiche si muovono sempre più lungo linee geopolitiche, dove contano forza economica e capacità militare.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Carlo Pietrobelli, Daniele Franco, Giorgia Giovannetti e Giuseppe Attanasi, oltre all’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. I lavori sono stati aperti dai saluti della rettrice Antonella Polimeni e dei rappresentanti delle strutture accademiche coinvolte.