H&M chiude 160 negozi nel 2026 e lascia Roma Tuscolana, focus su digitale e costi

H&M riduce la rete di negozi dopo il calo dei ricavi e annuncia 160 chiusure nel 2026, tra cui Roma Tuscolana. Il piano punta a rafforzare l’e-commerce e tagliare i costi mentre i sindacati chiedono tutele per i lavoratori coinvolti.

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H&M chiude 160 negozi nel 2026 e lascia Roma Tuscolana, focus su digitale e costi

Il gruppo svedese H&M ha deciso di ridurre la propria presenza nei negozi fisici con la chiusura di 160 punti vendita nel corso del 2026. La scelta arriva dopo un primo trimestre in flessione, con ricavi in calo del 10 per cento, nonostante la chiusura positiva del 2025.

La strategia punta a spostare il baricentro verso le vendite online e a contenere le spese operative, soprattutto nei mercati considerati maturi. In Italia, il piano si traduce nella chiusura dello store di Roma Tuscolana, prevista per il 10 maggio.

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La serrata del negozio romano riguarda 17 lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Sul tema si è aperto un confronto tra azienda e sindacati, che seguono da vicino l’evoluzione della situazione occupazionale.

Parallelamente, la società conferma nuovi investimenti su altri punti vendita italiani. Sono previsti interventi di ristrutturazione nei negozi di Bari e Conegliano, in provincia di Treviso, con tempistiche diverse a seconda della complessità dei lavori.

Il dialogo con le organizzazioni sindacali si concentra anche sul rinnovo del premio di risultato, attualmente garantito fino a marzo 2026. I rappresentanti dei lavoratori chiedono un accordo più duraturo per sfruttare i benefici fiscali disponibili.

Durante gli incontri è emerso inoltre che nel 2025 circa il 16 per cento della forza lavoro è stato impiegato con contratti a chiamata. I sindacati chiedono una riduzione di questa forma di impiego e un aumento delle stabilizzazioni per migliorare la qualità dell’occupazione.