Amancio Ortega e il patrimonio immobiliare da record del fondatore di Zara

Amancio Ortega ha costruito una fortuna immobiliare da 25 miliardi di dollari puntando su edifici di lusso dopo la quotazione di Inditex. Nel 2025 ha acquistato immobili per oltre 3 miliardi in diverse città internazionali.

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Amancio Ortega e il patrimonio immobiliare da record del fondatore di Zara

Il fondatore di Zara, Amancio Ortega, guida la classifica dei maggiori investitori immobiliari privati al mondo. Secondo le stime più recenti, il suo portafoglio vale circa 25 miliardi di dollari e comprende oltre 200 edifici distribuiti in tredici Paesi.

Nel solo 2025 il magnate spagnolo ha investito più di 3 miliardi di dollari in nuove acquisizioni, tra cui uffici, hotel, immobili industriali, una torre residenziale e un complesso commerciale di fascia alta, concentrati in dieci città di otto nazioni.

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La strategia punta su proprietà di grande valore e in posizioni centrali. A Madrid ha rilevato la Torre Picasso per circa 400 milioni di euro e la Torre Moeve per 490 milioni. A Londra possiede Devonshire House affacciata su Green Park, mentre a Seattle figura tra i proprietari del complesso Troy Block utilizzato da Amazon.

L’operazione più onerosa riguarda il Royal Bank Plaza di Toronto, acquistato per 916 milioni di dollari, una delle cifre più alte mai spese dal gruppo per un singolo immobile.

L’ingresso massiccio nel settore immobiliare risale al 2001, anno della quotazione in Borsa di Inditex, il colosso che controlla Zara. Ortega mantiene ancora oggi circa il 59% del capitale, consolidando la sua posizione tra gli uomini più ricchi al mondo e il più facoltoso in Spagna.

Nato nel 1936 a Busdongo, ha iniziato a lavorare giovanissimo come fattorino in una sartoria a La Coruña. Negli anni Sessanta ha avviato una piccola attività tessile in un garage, producendo capi come vestaglie e pigiami insieme al fratello.

Nel 1975 ha inaugurato il primo negozio Zara insieme alla moglie Rosalía Mera, espandendo rapidamente la rete vendita in Spagna. Dieci anni dopo è nato il gruppo Inditex, destinato a diventare uno dei principali protagonisti mondiali della moda.

Negli anni successivi il gruppo ha ampliato il proprio portafoglio con marchi come Massimo Dutti, Pull&Bear, Stradivarius e Bershka, fino a raggiungere migliaia di punti vendita a livello globale.