Mattarella elogia Leone XIV e mette in guardia sui rischi del potere
Sergio Mattarella elogia Leone XIV per un messaggio sul potere e ne spiega i rischi davanti agli studenti di giornalismo, indicando nell’equilibrio tra istituzioni e nell’autoironia due strumenti per evitare derive e imbarazzi.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sul recente intervento di Leone XIV, definendolo un contributo di grande valore in una fase complessa. Parlando al Quirinale con gli studenti delle scuole di giornalismo, il capo dello Stato ha sottolineato come il messaggio del Pontefice inviti a riflettere sul ruolo del potere e sulle sue possibili distorsioni.
Mattarella ha spiegato che le parole del Papa rappresentano un richiamo necessario, capace di ricordare quanto sia facile per chi occupa posizioni di vertice perdere il senso della misura. Un rischio concreto, ha osservato, soprattutto nei momenti in cui le tensioni internazionali e sociali aumentano.
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Ripercorrendo un episodio avvenuto anni fa nello stesso salone del Quirinale, il presidente ha ricordato la domanda di uno studente su come resistere alle tentazioni legate al potere. In quella occasione, ha ribadito, aveva già evidenziato come il potere possa “inebriarsi” e alterare l’equilibrio personale di chi lo esercita.
Secondo Mattarella esistono però due strumenti in grado di limitare questi effetti. Il primo riguarda l’assetto delle istituzioni, con la distribuzione delle competenze tra i diversi organi dello Stato che garantisce un controllo reciproco. Il secondo è legato alla dimensione individuale e consiste nella capacità di mantenere autoironia, qualità che aiuta a non perdere lucidità.
Il capo dello Stato ha aggiunto che un uso anche moderato di questa attitudine potrebbe evitare molte situazioni difficili a chi detiene responsabilità e contribuire a rendere più equilibrato il funzionamento dei sistemi di potere.