Omicidio Bongiorni a Massa, il 17enne fermato parla di reazione a un'aggressione

Giacomo Bongiorni è morto a Massa dopo una lite sfociata in violenza, il 17enne fermato sostiene di aver reagito a un colpo al naso. L’aggressione è avvenuta davanti a un kebab, sotto gli occhi della famiglia della vittima.

Bongiorni
Omicidio Bongiorni a Massa, il 17enne fermato parla di reazione a un'aggressione

Il 17enne fermato per l’omicidio di Giacomo Bongiorni ha dichiarato agli investigatori di aver reagito dopo essere stato colpito al volto. Il ragazzo, tra i tre minorenni coinvolti, sostiene di aver ricevuto un pugno al naso durante la lite scoppiata sabato sera in piazza Palma, a Massa.

Una versione simile sarebbe stata fornita anche da Alexandru Miron, 23 anni, tra i due maggiorenni arrestati. Secondo quanto emerso, anche altri familiari degli indagati raccontano che i giovani avrebbero reagito a un’aggressione iniziale da parte della vittima e di Gabriele Tognocchi, intervenuto per richiamarli mentre lanciavano bottiglie contro un locale della zona.

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Le famiglie degli arrestati difendono i ragazzi. Il padre del 19enne Eduard Alin Caratasu afferma che il figlio non è una persona violenta e che avrebbe agito per difendersi. Lo stesso genitore ha espresso la disponibilità a sostenere economicamente gli studi del figlio della vittima, presente al momento dell’aggressione.

Anche il padre di Miron descrive il figlio come un lavoratore e ipotizza che possa aver perso il controllo vedendo un amico ferito. Riconosce però che la violenza non è giustificabile e che il comportamento del giovane resta grave.

La Procura di Massa ha individuato cinque persone coinvolte: due sedicenni, il 17enne, un 19enne e il 23enne. A loro carico ci sono accuse legate all’omicidio e al pestaggio di Tognocchi. Intanto la Procura minorile di Genova segue la posizione dei tre minori e ha disposto l’autopsia sul corpo di Bongiorni.

Nei prossimi giorni sono attese le udienze per la convalida dei fermi e gli interrogatori davanti ai giudici competenti. In città è stata organizzata una fiaccolata nel centro storico per ricordare la vittima.

Il 17enne fermato, studente e considerato una promessa della boxe in Toscana, è accusato di concorso in omicidio aggravato. Secondo gli inquirenti avrebbe sferrato il pugno che ha fatto cadere Bongiorni, carpentiere di 37 anni, morto poco dopo davanti alla compagna e al figlio.