Massa, pestaggio mortale in piazza Felice Palma, Bongiorni colpito anche a terra
Giacomo Bongiorni è morto a Massa dopo un pestaggio iniziato per una lite su bottiglie lanciate in strada. L’uomo, 47 anni, è stato colpito da più giovani e aggredito anche quando era già a terra, secondo le immagini analizzate dagli investigatori.
La notte tra sabato e domenica in piazza Felice Palma, a pochi metri dal municipio di Massa, Giacomo Bongiorni è stato aggredito da un gruppo di ragazzi dopo una discussione improvvisa. L’uomo, 47 anni, è deceduto in seguito alle violenze subite, mentre il cognato, presente con lui, è rimasto ferito ed è ancora ricoverato.
Le indagini della Procura si concentrano sulla sequenza dell’aggressione, ricostruita grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte. Dalle immagini emerge che Bongiorni sarebbe stato colpito da un primo pugno, cadendo a terra, e successivamente preso a calci e pugni mentre non era più in grado di difendersi.
Leggi anche: Massa, cinque indagati per la morte di Giacomo Bongiorni dopo l'aggressione in piazza
Secondo gli inquirenti, il gruppo coinvolto sarebbe composto da cinque giovani, tra cui tre minorenni. Tra questi, un ragazzo di 17 anni è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario. Altri due maggiorenni risultano indagati per concorso nello stesso reato, mentre altri due minorenni sono stati iscritti nel registro degli indagati.
La ricostruzione indica che i due gruppi non si conoscevano prima dell’episodio. La violenza sarebbe scaturita da un richiamo verbale legato al lancio di bottiglie contro una vetrata, degenerando rapidamente in una aggressione collettiva. Gli investigatori stanno cercando di chiarire quale tra i colpi inferti abbia provocato la morte.
Il procuratore Piero Capizzoto ha spiegato che le immagini rappresentano l’elemento più concreto, ma mancano ancora alcune testimonianze decisive. In particolare, deve essere ascoltata una persona ferita durante i fatti che non era in grado di parlare nelle prime ore successive.
L’autopsia, prevista a Genova e affidata al medico legale Francesco Ventura, dovrà stabilire la causa esatta del decesso e verificare la compatibilità delle lesioni con quanto emerso dai video. Gli accertamenti medico-legali sono considerati centrali per definire le responsabilità individuali.
La Procura per i Minorenni di Genova, guidata da Tiziana Paolillo, segue il caso insieme agli uffici di Massa. Il procedimento coinvolge diversi ragazzi sotto i 18 anni e richiede particolare attenzione nella gestione delle informazioni e nella tutela dei soggetti coinvolti.
Fondamentale per l’indagine è stato il sistema di videosorveglianza, che ha permesso di individuare rapidamente i presunti responsabili e di ricostruire quasi minuto per minuto l’evoluzione della violenza. I carabinieri hanno anche sequestrato elementi ritenuti utili e stanno analizzando le dichiarazioni dei testimoni.
La compagna della vittima, Sara Tognocchi, ha raccontato che l’aggressione sarebbe durata diversi minuti e che il gruppo non si sarebbe fermato nemmeno quando Bongiorni era ormai a terra. La donna ha descritto anche i momenti successivi, con i tentativi di soccorso e l’arrivo delle forze dell’ordine. Il figlio undicenne della vittima, presente sul posto, è stato allontanato per proteggerlo dalla scena.
In città è stato organizzato un momento pubblico in memoria di Bongiorni. In serata è prevista una fiaccolata nel centro di Massa, promossa dal Comune e dalla Diocesi.