Scia luminosa nei cieli del Sud Italia, probabile rientro di detriti spaziali
Una scia luminosa ha attraversato il Sud Italia all’alba, probabilmente causata dal rientro di detriti spaziali nell’atmosfera. L’evento, osservato intorno alle 5.30, è stato ripreso da diversi testimoni tra Puglia e Campania.
Una lunga scia luminosa ha solcato il cielo sopra Puglia, Campania e Basilicata nelle prime ore del mattino, sorprendendo chi era già sveglio. Tra Foggia, Bari e altre località sono partite subito segnalazioni e video condivisi online, che hanno documentato il passaggio dell’oggetto brillante.
Secondo le prime valutazioni degli esperti, non si tratterebbe di un meteorite. L’ipotesi più solida indica il rientro di detriti spaziali, ovvero frammenti artificiali provenienti da satelliti o razzi ormai fuori uso. Durante l’ingresso nell’atmosfera terrestre, questi materiali si surriscaldano fino a incendiarsi, producendo la caratteristica scia visibile anche a grande distanza.
Leggi anche: Gelo record in Argentina: nevica sulle spiagge, -18°C in Patagonia e caos nei cieli del Sud America
Il fenomeno si inserisce nel problema crescente dell’inquinamento orbitale. Intorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti abbandonati, tra cui vecchi satelliti e parti di lanciatori. Quando rientrano, sono progettati per disintegrarsi quasi completamente, evitando rischi per chi si trova al suolo.
Non viene esclusa del tutto un’alternativa, cioè il passaggio di un bolide, un corpo roccioso proveniente dallo spazio. In quel caso, eventuali frammenti potrebbero raggiungere la superficie terrestre, ma questa possibilità è considerata meno probabile dagli studiosi.
L’orario dell’evento, intorno alle 5.30, ha limitato il numero di osservazioni dirette, ma alcune registrazioni sono già al vaglio degli specialisti. Le verifiche puntano a stabilire con precisione origine e traiettoria del fenomeno.
Tra le spiegazioni più concrete emerge il collegamento con un recente lancio spaziale. La scia potrebbe essere stata generata dai resti di un razzo cinese rientrato in atmosfera dopo aver portato in orbita tre satelliti. Il contatto con l’aria avrebbe causato la combustione dei frammenti, visibile come un intenso bagliore.
Eventi simili potrebbero diventare più frequenti. L’aumento dei lanci, soprattutto di satelliti di piccole dimensioni, incrementa infatti la quantità di materiali in orbita e, di conseguenza, le possibilità di assistere a questi spettacoli nel cielo.
Gli esperti rassicurano sulla sicurezza: nella maggior parte dei casi i detriti si consumano completamente durante il rientro. Solo raramente minuscoli frammenti riescono a raggiungere il suolo, senza conseguenze per la popolazione.