Snap e Qualcomm lanciano la sfida degli occhiali intelligenti con chip Snapdragon
Snap e Qualcomm uniscono le forze per sviluppare nuovi occhiali intelligenti, puntando su chip avanzati per integrare contenuti digitali nella realtà quotidiana. Il progetto porterà sul mercato dispositivi standalone entro fine anno.
Snap, attraverso la controllata Specs Inc., ha stretto un accordo pluriennale con Qualcomm Technologies per sviluppare una nuova generazione di occhiali intelligenti. Il progetto prevede l’integrazione dei chip Snapdragon, già noti nel settore, nei futuri dispositivi destinati ad arrivare sul mercato entro la fine dell’anno.
Gli occhiali, chiamati Specs, rappresentano il primo prodotto di punta della nuova società e si presentano come dispositivi autonomi e trasparenti. Permetteranno agli utenti di visualizzare contenuti digitali direttamente nello spazio reale, con la possibilità di interagire attraverso immagini, suoni e comandi, senza bisogno di altri supporti.
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Alla base della tecnologia ci sono le piattaforme Snapdragon XR, progettate per garantire elevate prestazioni e consumi contenuti. Il sistema sfrutta l’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo, così da offrire risposte rapide e maggiore tutela dei dati personali, senza passaggi esterni.
La collaborazione tra le due aziende non nasce oggi. Qualcomm ha già fornito i suoi processori per diverse versioni degli Spectacles negli ultimi cinque anni, contribuendo allo sviluppo delle tecnologie immersive su cui si fonda anche questo nuovo progetto.
Con questo accordo, Snap e Qualcomm puntano a introdurre funzioni sempre più avanzate, come grafica evoluta, interazioni condivise tra più utenti e sistemi capaci di adattarsi al contesto in tempo reale. L’obiettivo è creare un ecosistema stabile per sviluppatori e partner, così da ampliare nel tempo le possibilità offerte dagli occhiali.
Secondo Evan Spiegel, amministratore delegato di Snap, questa collaborazione rappresenta un passo decisivo verso un’informatica più vicina alla vita quotidiana. Dello stesso avviso Cristiano Amon, numero uno di Qualcomm, che vede nei dispositivi in grado di interpretare ciò che accade intorno all’utente la prossima evoluzione del settore tecnologico.