Ungheria cambia guida, Peter Magyar vince e chiude l'era Orban

Peter Magyar vince le elezioni in Ungheria e mette fine al lungo governo Orban dopo 16 anni grazie a un ampio consenso popolare e a un’affluenza record, aprendo una nuova fase politica per il Paese.

Ungheria
Ungheria cambia guida, Peter Magyar vince e chiude l'era Orban

Il voto in Ungheria segna una svolta netta: Peter Magyar conquista la maggioranza e supera Viktor Orban, al potere da sedici anni. Dal palco allestito a Budapest, il leader di Tisza annuncia il successo davanti ai sostenitori, parlando di una vittoria ampia e di una nuova fase per il Paese.

La partecipazione alle urne è stata tra le più alte degli ultimi anni e ha rafforzato il risultato dell’opposizione. Magyar, 45 anni, rivendica il risultato come un cambiamento profondo, nato da un movimento partito da pochi sostenitori e cresciuto fino a ribaltare gli equilibri politici nazionali.

Leggi anche: Elezioni in Ungheria: affluenza record e sfida aperta tra Orbán e Magyar

Il nuovo leader guarda già alla composizione del Parlamento, indicando la possibilità di ottenere una maggioranza qualificata capace di incidere sulle riforme. Nel suo intervento invita anche chi non lo ha votato a contribuire a una fase di ricomposizione interna.

Dall’altra parte, Viktor Orban riconosce la sconfitta parlando di un esito chiaro, pur definendolo doloroso. Il premier uscente annuncia che il suo partito Fidesz continuerà l’attività dall’opposizione, ringraziando i milioni di elettori che lo hanno sostenuto e promettendo di restare attivo nella vita politica.

Il risultato ha avuto immediate reazioni in Europa. La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni si è congratulata con Magyar, sottolineando il rapporto tra Roma e Budapest e auspicando una collaborazione sui principali dossier europei e internazionali.

Da Bruxelles, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parla di una scelta che rafforza il legame con l’Unione. Dopo un colloquio telefonico con il vincitore, viene confermata la volontà di avviare un lavoro comune sui temi europei, con attenzione anche alle decisioni economiche e finanziarie rimaste bloccate negli ultimi mesi.

Anche altri leader europei si sono espressi rapidamente. Emmanuel Macron ha salutato il risultato come una conferma della partecipazione democratica, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer hanno evidenziato le prospettive di collaborazione con il nuovo governo ungherese.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha inviato un messaggio di congratulazioni, indicando la possibilità di rilanciare i rapporti tra Kiev e Budapest dopo le tensioni recenti. Tra i temi sul tavolo resta il sostegno all’Ucraina, su cui il precedente esecutivo aveva mantenuto una posizione di blocco.