Trump ferma i negoziati con l'Iran e ribadisce no all'arma nucleare

Donald Trump annuncia che i negoziati con l’Iran si sono fermati perché Teheran non vuole abbandonare il nucleare. Dopo un confronto durato quasi 20 ore a Islamabad, resta alta la tensione anche sullo Stretto di Hormuz.

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Trump ferma i negoziati con l'Iran e ribadisce no all'arma nucleare

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato conclusi senza esito i colloqui con l’Iran, spiegando che Teheran non intende rinunciare al proprio programma nucleare. Le trattative, svolte a Islamabad con l’obiettivo di trasformare la tregua in un’intesa più ampia, si sono interrotte dopo un confronto serrato durato quasi venti ore.

Secondo quanto riferito da Trump, l’incontro è stato seguito passo dopo passo dai suoi principali collaboratori, tra cui il vicepresidente JD Vance e l’inviato speciale Steve Witkoff. Il presidente ha ricostruito lo svolgimento dei colloqui sottolineando che, nonostante alcuni punti condivisi, la posizione iraniana sul nucleare ha bloccato ogni possibilità di accordo.

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Durante il vertice, la delegazione iraniana guidata da Abbas Araghchi e altri rappresentanti di alto livello ha mantenuto una linea rigida. Trump ha riconosciuto il clima rispettoso tra le parti, ma ha evidenziato che la questione centrale non ha subito alcuna apertura. Per Washington, la prospettiva che l’Iran sviluppi capacità atomiche resta inaccettabile.

Il presidente ha lasciato intendere che le opzioni militari, sospese da circa una settimana, potrebbero tornare sul tavolo. Pur ammettendo che alcuni elementi discussi sarebbero stati più vantaggiosi rispetto a un’escalation, Trump ha ribadito che la priorità resta impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari.

Intanto rimane chiuso lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico globale di petrolio. Secondo Trump, Teheran avrebbe promesso di riaprire la rotta ma non avrebbe mantenuto l’impegno, alimentando timori tra operatori e governi. La presenza di possibili mine nelle acque renderebbe la navigazione troppo rischiosa per le compagnie marittime.

Il blocco della via marittima, da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale, continua a pesare sui mercati e sui rapporti internazionali. Trump ha accusato la leadership iraniana di violare le norme internazionali e ha sollecitato una riapertura immediata della rotta, definita essenziale per l’economia globale.