Tradimento e HPV, la storia di McGill Fox e delle diagnosi di tumore
McGill Fox scopre il tradimento del marito e contrae l’HPV che le provoca più tumori. Dopo i primi controlli negativi, un Pap test rivela l’infezione e negli anni successivi arrivano tre diagnosi oncologiche.
McGill Fox, insegnante della Florida e madre di quattro figli, ha scoperto dopo trent’anni di matrimonio che il marito aveva una relazione extraconiugale. Subito dopo ha deciso di sottoporsi a controlli per le infezioni sessualmente trasmissibili, risultando negativa ai principali test come sifilide, gonorrea e HIV.
Circa un anno più tardi, durante un esame di routine, un Pap test ha individuato la presenza del papillomavirus umano, infezione che spesso non rientra nei controlli standard ma che è collegata a diverse forme tumorali.
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Nel febbraio 2019 è arrivata la prima diagnosi di tumore alla vulva. Poco dopo i medici hanno individuato anche un tumore alla cervice uterina. Negli anni successivi, la situazione si è aggravata ulteriormente: nel 2023 le è stato diagnosticato un tumore all’ano, ampliando il quadro clinico legato all’infezione.
L’HPV è noto per aumentare il rischio di sviluppare tumori che colpiscono cervice, vulva, vagina, ano e gola. Fox ha appreso in seguito che la vaccinazione, disponibile dal 2006, avrebbe potuto ridurre significativamente la probabilità di contrarre i ceppi più pericolosi del virus.
La donna ha spiegato di non aver preso in considerazione il vaccino quando è stato introdotto, ritenendolo non necessario perché già sposata e con figli. Dopo le diagnosi, ha affrontato un lungo percorso medico che ha incluso un’isterectomia e diversi interventi chirurgici per rimuovere tessuti colpiti.
Oltre alle operazioni, continua a sottoporsi a trattamenti oncologici periodici, tra cui procedure laser e altre tecniche per eliminare cellule precancerose nelle aree vulvare e anale, nel tentativo di contenere l’evoluzione della malattia.
Oggi Fox porta avanti un’attività di sensibilizzazione e parla apertamente della propria esperienza, invitando a superare il disagio nel nominare parti del corpo e patologie spesso considerate tabù, come tumore anale e vulvare.