Ucraina, tregua di Pasqua di 32 ore: Zelensky apre a un possibile stop prolungato

Volodymyr Zelensky commenta la tregua pasquale proposta da Vladimir Putin, legata alla Pasqua ortodossa, e apre alla possibilità di prolungare lo stop ai combattimenti se Mosca sceglierà di non riprendere gli attacchi dopo la festività.

Ucraina
Ucraina, tregua di Pasqua di 32 ore: Zelensky apre a un possibile stop prolungato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore la proposta russa di una tregua di 32 ore in occasione della Pasqua ortodossa, indicando che la sospensione delle ostilità potrebbe non limitarsi ai soli giorni festivi. Secondo il leader di Kiev, molto dipenderà dalle decisioni di Mosca nei giorni successivi.

Zelensky ha ribadito che l’Ucraina è pronta a rispondere con misure analoghe, ricordando di aver già avanzato in passato l’ipotesi di un cessate il fuoco durante le festività. Ha aggiunto che la popolazione ha bisogno di trascorrere la Pasqua senza bombardamenti e che esiste l’opportunità concreta di avviare un percorso verso la pace.

Leggi anche: Ucraina-Russia, Zelensky apre a tregua immediata. Trump frena: Forse la pace è impossibile

Il presidente ucraino ha poi accennato alla possibilità di un incontro tra le parti coinvolte, nel caso in cui si aprisse una fase di riduzione delle tensioni. L’eventuale vertice trilaterale potrebbe essere organizzato nei prossimi mesi, tra primavera e inizio estate.

Nel suo intervento, Zelensky ha anche fatto riferimento al ruolo degli Stati Uniti, sottolineando come Washington potrebbe accelerare i tempi del confronto diplomatico. Con l’avvicinarsi dell’estate e degli impegni politici interni, l’amministrazione americana potrebbe infatti ridurre la propria disponibilità a prolungare i negoziati.

Parallelamente, il capo dello Stato ucraino ha chiesto il ripristino completo delle sanzioni sul petrolio russo, sospese in parte a causa delle tensioni energetiche legate al Medio Oriente. Secondo Zelensky, la nuova situazione internazionale giustifica un ritorno alle misure precedenti.

Restano invece incerti i contatti con gli Stati Uniti sul fronte diplomatico. Zelensky ha espresso dubbi sulla visita a Kiev degli inviati americani Steven Witkoff e Jared Kushner, inizialmente prevista dopo la Pasqua ortodossa. I recenti sviluppi internazionali sembrano aver modificato i programmi di Washington.

Il presidente ucraino ha spiegato di aver proposto agli emissari statunitensi un incontro diretto che coinvolgesse anche la Russia, ma ha riconosciuto che al momento non sembrano in grado di allontanarsi dalla Casa Bianca.

Intanto, prima dell’annuncio della tregua, la situazione sul campo restava critica. Nella regione di Dnipropetrovsk, attacchi russi con droni e artiglieria hanno colpito diversi distretti, provocando la morte di due persone. Le autorità locali hanno riferito di circa trenta azioni offensive nell’arco di poche ore.