Reddito di libertà aumentato a 530 euro al mese per le donne vittime di violenza
Il Reddito di libertà aumenta a 530 euro al mese per sostenere le donne vittime di violenza, con un incremento annuale di 360 euro. La misura viene rafforzata dall’Inps con nuovi fondi e adeguamenti automatici.
L’importo del Reddito di libertà cresce e arriva a 530 euro mensili. L’aumento riguarda sia le richieste accolte nel 2025 sia quelle presentate nel corso del 2026. L’adeguamento è stato definito dall’Inps con la circolare pubblicata il 9 aprile 2026 e comporta un incremento di 30 euro al mese.
Su base annuale, il contributo sale fino a un massimo di 6.360 euro, con un aumento complessivo di 360 euro rispetto alla cifra precedente. Per chi aveva già ricevuto il sussidio nel 2025, la differenza viene riconosciuta automaticamente come integrazione, compatibilmente con le risorse disponibili.
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Il sostegno è destinato alle donne vittime di violenza che si trovano in condizioni di difficoltà economica e che sono seguite da centri antiviolenza o dai servizi sociali. Il contributo punta a favorire un percorso di autonomia personale e l’uscita da situazioni di rischio.
La richiesta non viene presentata direttamente all’Inps ma passa attraverso il Comune di residenza. È necessario compilare il modulo SR208 e presentarlo agli uffici comunali, che verificano i requisiti e trasmettono la domanda tramite i propri canali digitali utilizzando sistemi di identità elettronica.
Le domande vengono esaminate in base all’ordine di arrivo e alla disponibilità dei fondi, che comprendono risorse statali e regionali. Dal 2026 è possibile inviare la richiesta in qualsiasi momento dell’anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Le domande respinte per esaurimento dei fondi non restano valide automaticamente e devono essere ripresentate l’anno successivo. In alcuni casi, i Comuni possono riutilizzare la documentazione già acquisita, previa verifica dei requisiti aggiornati.
L’erogazione del contributo avviene a livello nazionale e può essere corrisposta fino a un massimo di 12 mensilità, anche in un’unica soluzione.
Per il 2026, le risorse sono state distribuite tra le regioni con importi differenti. Tra gli stanziamenti più consistenti figurano Lombardia con 171.714 euro, Lazio con 101.051 euro e Campania con 99.889 euro, seguite da Sicilia, Veneto ed Emilia-Romagna.