George Clooney attacca Trump e racconta la povertà davanti agli studenti di Cuneo
George Clooney critica Trump durante un incontro a Cuneo e spiega che la sua esperienza di povertà lo ha reso libero di difendere le proprie idee senza paura, davanti a migliaia di studenti coinvolti nell’evento sul talento.
George Clooney arriva a Cuneo accolto da applausi e curiosità, ma sul palco non parla di cinema. Davanti a circa 2.700 studenti riuniti per “Dialoghi sul Talento”, l’attore affronta subito temi politici e internazionali, prendendo posizione con parole dure contro Donald Trump e le sue dichiarazioni.
L’intervento colpisce la platea fin dalle prime battute. Clooney accusa apertamente chi evoca la distruzione di una civiltà, definendo queste minacce un crimine. La reazione degli studenti è immediata, tra applausi e partecipazione, in un clima attento e coinvolto.
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Nel suo racconto emerge anche il passato lontano dai riflettori. Clooney ricorda i primi anni difficili negli Stati Uniti, tra lavori sottopagati e condizioni precarie. Racconta di aver dormito in auto e di aver lavorato in una fattoria di tabacco nel Kentucky per pochi dollari l’ora, prima di ottenere le prime opportunità come attore.
Quell’esperienza segna profondamente il suo modo di vedere il mondo. Secondo Clooney, chi ha conosciuto la povertà sviluppa una libertà diversa, perché non teme di perdere tutto e riesce a sostenere le proprie convinzioni anche nei momenti più difficili.
L’attore parla poi della sua attività con la Clooney Foundation for Justice, impegnata nella difesa dei diritti umani. L’organizzazione ha contribuito alla liberazione di oltre cento giornalisti detenuti ingiustamente, un lavoro che Clooney considera centrale nel suo impegno civile.
Durante l’incontro affronta anche il tema della disinformazione. Mette in guardia contro i video manipolati e le immagini false, spiegando che contenuti alterati potrebbero essere scambiati per prove reali, con conseguenze gravi anche nei tribunali. Per questo insiste sulla necessità di educare cittadini e istituzioni a riconoscere ciò che è autentico.
Non mancano riferimenti alla situazione internazionale. Clooney esprime preoccupazione per l’equilibrio geopolitico, citando il rischio di indebolimento della Nato e le tensioni globali. Ribadisce che esiste un limite che non deve essere superato quando si parla di sicurezza e convivenza tra i Paesi.
Davanti agli studenti, chiude il suo intervento invitando a non rinunciare alle proprie ambizioni. Esorta i giovani a mettersi alla prova, accettando anche il fallimento come parte del percorso, e a difendere chi si trova in una posizione più fragile.