Scuola in presenza, Fratta esclude il ritorno alla Dad per il caro carburanti
Attilio Fratta esclude il ritorno alla didattica a distanza per il caro carburanti e difende la scuola in presenza mentre cresce il timore di nuovi costi. Il presidente dei dirigenti scolastici chiede stabilità per famiglie e studenti.
L’ipotesi di un possibile ritorno alla didattica a distanza negli ultimi mesi dell’anno scolastico, legata all’aumento dei costi del carburante, è stata già smentita dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. La questione, tuttavia, ha riacceso il confronto sul funzionamento delle scuole in una fase di incertezza economica.
Su questo punto interviene il presidente nazionale di DirigentiScuola, Attilio Fratta, che respinge con decisione qualsiasi scenario che possa mettere in discussione la presenza in aula. Secondo Fratta, l’apertura degli istituti deve restare una priorità assoluta e non può essere subordinata alle emergenze del momento.
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Il dirigente sottolinea come il ritorno alla didattica a distanza comporterebbe conseguenze dirette per le famiglie, costrette a riorganizzare tempi e lavoro per seguire i figli a casa, con effetti anche sull’economia domestica. Inoltre, evidenzia che l’avvicinarsi della stagione primaverile rende ancora meno giustificabile una simile scelta.
Fratta richiama infine la necessità di garantire continuità agli studenti, ribadendo che il diritto allo studio passa dalla frequenza quotidiana delle lezioni. In attesa di sviluppi sul fronte internazionale e dei costi energetici, la linea resta quella della scuola aperta e della didattica in presenza.