Israele continua i raid in Libano e mette a rischio la tregua tra Iran e Stati Uniti

Israele continua a colpire il Libano mentre la tregua tra Iran e Stati Uniti rischia di saltare per le operazioni militari israeliane escluse dall’accordo, alimentando tensioni e possibili ritorsioni nella regione.

Libano
Israele continua i raid in Libano e mette a rischio la tregua tra Iran e Stati Uniti

I bombardamenti israeliani in Libano proseguono nonostante il recente cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, entrato in vigore da meno di un giorno. L’intesa, raggiunta nella notte tra il 7 e l’8 aprile con la mediazione del Pakistan, mostra subito segnali di fragilità a causa delle operazioni militari ordinate dal governo israeliano.

Secondo fonti iraniane, Teheran starebbe valutando il ritiro dall’accordo se gli attacchi non si fermeranno. L’intesa, infatti, non viene applicata da Israele al fronte libanese, dove l’esercito ha condotto quello che ha definito il più grande attacco coordinato degli ultimi giorni contro obiettivi legati a Hezbollah.

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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha discusso la situazione con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, denunciando le violazioni del cessate il fuoco sia in Iran sia in Libano. Dalle stesse fonti emerge che Teheran sarebbe pronta a reagire militarmente se le operazioni israeliane dovessero continuare.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno già minacciato ritorsioni, promettendo di colpire Israele per quanto accaduto in Libano. Un funzionario della sicurezza iraniana ha inoltre riferito che sono in corso preparativi per possibili operazioni contro obiettivi militari israeliani.

Il Pakistan, che ha avuto un ruolo chiave nella mediazione, sostiene che il cessate il fuoco debba valere su tutti i fronti, compreso il Libano. Israele, invece, mantiene una posizione diversa e considera le azioni contro Hezbollah separate dall’accordo.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato questa interpretazione, spiegando che le operazioni in Libano non rientrano nei termini dell’intesa e che saranno affrontate in un secondo momento. Una posizione che alimenta dubbi a Teheran sulla reale capacità americana di contenere le decisioni del governo israeliano.

Fonti iraniane sostengono che a Teheran cresce la convinzione che Israele stia agendo con un margine di autonomia concesso o tollerato da Washington. Questo scenario potrebbe accelerare la fine della tregua e portare a un’escalation diretta tra le parti.

Un alto funzionario iraniano ha avvertito che la violazione del cessate il fuoco potrebbe provocare una risposta su larga scala, mettendo fine alla fase di relativa calma e riaprendo tensioni anche sullo Stretto di Hormuz, considerato un punto strategico per l’equilibrio regionale.