Ungheria Russia: accordo riservato in 12 punti per economia energia e cultura
Ungheria ha firmato un piano segreto con la Russia per rafforzare cooperazione economica e energetica, secondo documenti emersi. L’intesa risale a dicembre durante un incontro ufficiale a Mosca tra i due governi.
Il governo ungherese avrebbe sottoscritto un accordo con la Russia senza darne comunicazione pubblica. I documenti, emersi da fonti russe, descrivono un piano articolato in dodici punti destinato ad ampliare i rapporti tra Budapest e Mosca in diversi ambiti strategici.
L’intesa risale al 9 dicembre scorso, quando il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha incontrato a Mosca il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko. In quell’occasione è stato firmato il documento durante una riunione della Commissione intergovernativa per la cooperazione economica, attiva dal 2005.
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Il piano riguarda numerosi settori, tra cui energia, industria, agricoltura e sanità. Tra gli obiettivi indicati compare il rilancio degli scambi commerciali tra i due Paesi, ridotti negli ultimi anni anche per effetto delle sanzioni europee contro Mosca.
Particolare attenzione viene riservata al comparto energetico. L’intesa prevede la possibilità per aziende russe di partecipare a nuovi progetti in Ungheria legati a elettricità e idrogeno, oltre a una collaborazione più stretta su petrolio, gas e combustibile nucleare.
Nel documento si parla anche di iniziative culturali e formative. Budapest si sarebbe impegnata a rafforzare l’insegnamento della lingua russa, anche attraverso l’arrivo di docenti dalla Russia, e a favorire programmi di scambio per studenti e professionisti.
Previsti inoltre progetti condivisi in ambito sportivo e culturale, con l’ipotesi di un piano d’azione per il biennio 2026-2027. Le attività includerebbero scambi in vari settori, dalle discipline sportive alle arti.
Secondo quanto riportato nei documenti, le due parti hanno indicato la volontà di sviluppare rapporti stabili e duraturi, pur precisando che tali iniziative dovranno restare compatibili con gli impegni dell’Ungheria all’interno dell’Unione europea.
Interpellato sulla vicenda, Szijjarto ha difeso la linea del governo, sostenendo che la cooperazione internazionale di Budapest risponde esclusivamente agli interessi nazionali.