Matilda De Angelis racconta l'ansia e la rinascita tra terapia e nuova consapevolezza

Matilda De Angelis racconta il suo percorso segnato dall’ansia e la rinascita grazie alla psicoterapia, spiegando come ha cambiato il rapporto con se stessa e con il corpo, scegliendo una vita semplice lontana dagli eccessi.

Matilda De Angelis
Matilda De Angelis racconta l'ansia e la rinascita tra terapia e nuova consapevolezza

Matilda De Angelis descrive una vita oggi piena, costruita dopo anni difficili. A 30 anni parla apertamente del periodo in cui l’ansia prendeva il sopravvento, al punto da impedirle di uscire di casa e di vivere con serenità. Un malessere che non riusciva a gestire e che la metteva costantemente in conflitto con se stessa.

Il cambiamento è arrivato con un percorso di psicoterapia, che le ha dato strumenti concreti per riconoscere e accettare le proprie emozioni. In passato tendeva a reprimere quello che provava, alimentando ulteriormente il disagio. Oggi guarda a quel periodo con lucidità e riconosce come la consapevolezza abbia fatto la differenza.

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Tra i punti di riferimento più solidi della sua vita c’è la madre, figura centrale nel suo percorso personale. Il loro rapporto si basa su fiducia e sostegno costante, un legame che l’attrice considera determinante per diventare la persona che è oggi.

Anche il rapporto con il proprio aspetto è cambiato nel tempo. De Angelis riconosce i vantaggi legati alla bellezza, senza però nascondere le contraddizioni. Ammette di non aver mai subito discriminazioni per il fisico, ma allo stesso tempo sottolinea come ogni donna abbia qualcosa che non le piace di sé.

Con il tempo ha maturato una visione diversa del corpo, considerandolo più per ciò che permette di fare che per come appare. Ha imparato a dare valore alla salute e alla funzionalità, arrivando a sentirsi più in equilibrio rispetto al passato, quando si percepiva fragile e insicura.

Lontana dagli stereotipi legati al mondo dello spettacolo, si definisce una persona riservata. Ama leggere, uscire poco e mantenere ritmi tranquilli, preferendo una quotidianità semplice piuttosto che una vita mondana.

Infine, affronta anche il tema del patriarcato, sostenendo che non riguardi solo le donne. Secondo l’attrice, anche gli uomini subiscono le conseguenze di un sistema che li spinge a reprimere le emozioni e a conformarsi a modelli rigidi, influenzando il modo in cui vivono relazioni e identità.