Pensioni, incentivo al rinvio confermato fino al 2026 con chiarimenti Inps

L’Inps ha prorogato al 2026 l’incentivo per chi rinvia la pensione dopo aver maturato i requisiti, chiarendo che i lavoratori possono ricevere in busta paga la quota dei contributi non versata, con benefici fiscali.

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Pensioni, incentivo al rinvio confermato fino al 2026 con chiarimenti Inps

L’Inps ha definito con precisione come funziona l’incentivo destinato ai lavoratori che scelgono di restare in servizio pur avendo già maturato i requisiti per la pensione anticipata. La misura, prorogata dalla legge di Bilancio 2026, riguarda chi raggiunge i requisiti entro il 31 dicembre 2026.

Il meccanismo premia chi decide di rimandare l’uscita dal lavoro. In questi casi il dipendente può rinunciare alla quota di contributi previdenziali a proprio carico legata all’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti. La conseguenza è diretta sulla busta paga, che aumenta grazie all’importo non versato.

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Dal momento in cui il lavoratore esercita questa scelta, il datore di lavoro non deve più versare quella parte di contribuzione. La cifra corrispondente viene riconosciuta direttamente al dipendente, a partire dalla prima finestra utile successiva alla decisione. Questi importi non sono soggetti a tassazione sul reddito da lavoro.

Possono accedere all’incentivo i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria e alle gestioni equivalenti. Rientrano sia coloro che hanno maturato i requisiti entro il 2025 per la pensione anticipata flessibile, sia chi li raggiunge entro il 2026 per la pensione anticipata ordinaria.

Per quest’ultima, restano validi i requisiti contributivi attuali: 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Alcune categorie, come gli iscritti a fondi specifici tra cui il trasporto aereo e il settore autoferrotranvieri, continuano a seguire regole particolari.

La richiesta deve essere presentata direttamente all’Inps, che verifica i requisiti e comunica l’esito sia al lavoratore sia al datore di lavoro tramite il servizio di comunicazione dedicato. Solo dopo l’approvazione è possibile applicare l’incentivo e aggiornare i versamenti contributivi.