Frankie McMillan scala le vette d'Europa per aiutare l'amico malato
Frankie McMillan affronta le montagne più alte d’Europa per aiutare l’amico malato, spinto dalla sindrome cardiaca che mette a rischio la sua vita. Il bambino inglese punta a scalare 32 vette entro il 2027.
A soli dieci anni, Frankie McMillan ha deciso di trasformare la sua passione per la montagna in una sfida concreta. Il bambino, originario della Cumbria, ha avviato un progetto che lo porterà a raggiungere alcune delle cime più alte d’Europa per raccogliere fondi destinati alla ricerca e alla prevenzione.
Alla base dell’iniziativa c’è il legame con il suo migliore amico, colpito dalla sindrome del QT lungo di tipo 2, una patologia cardiaca che può provocare arresti improvvisi. Frankie ha scelto di agire in prima persona, cercando di sostenere chi convive con la stessa malattia e contribuire a migliorare le possibilità di diagnosi precoce.
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Il progetto prevede la scalata di 32 montagne in altrettanti Paesi europei entro l’estate del 2027. Per essere incluse, le vette devono superare l’altezza dello Scafell Pike, il punto più alto dell’Inghilterra. Tra gli obiettivi c’è anche il Monte Bianco, una delle cime più impegnative del continente.
Frankie non affronta questa sfida da solo. Al suo fianco c’è la madre Basia, guida alpina esperta, che lo accompagna nelle ascese e ne segue la preparazione. Finora il giovane scalatore ha già raggiunto diverse vette tra Grecia, Polonia e Scozia, mostrando capacità tecniche e determinazione fuori dal comune.
Nonostante la difficoltà del percorso, il bambino è convinto di poter portare a termine l’impresa. Ogni salita rappresenta per lui un passo concreto verso un obiettivo preciso: aiutare il suo amico e sensibilizzare su una malattia che può essere fatale senza una diagnosi tempestiva.