Super El Nino 2026, caldo record e rischi estremi per il clima globale
El Niño potrebbe diventare il più intenso da 140 anni causando un forte accumulo di calore negli oceani. I modelli climatici indicano un’estate 2026 con temperature estreme e fenomeni violenti su vasta scala.
I modelli climatici più recenti indicano un possibile rafforzamento anomalo di El Niño, il fenomeno legato al riscaldamento delle acque del Pacifico equatoriale. Le simulazioni stagionali mostrano valori già ora elevati e in crescita, con una probabilità concreta che tra estate e autunno 2026 si raggiungano livelli paragonabili agli eventi più intensi mai registrati.
Un episodio viene definito “super” quando la temperatura superficiale dell’oceano supera di almeno 2 gradi la media. In questi casi, che si verificano mediamente ogni 10-15 anni, gli effetti non restano confinati all’oceano ma influenzano l’intero sistema atmosferico. Le attuali anomalie rilevate nel Pacifico richiamano scenari simili a quelli delle grandi crisi climatiche del passato.
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Secondo diversi studiosi, tra cui il climatologo Paul Roundy, esiste la possibilità concreta che si sviluppi l’evento più intenso degli ultimi 140 anni. A rendere più instabile la situazione contribuisce il calore accumulato negli oceani negli ultimi anni, che non è stato dissipato e che ora alimenta ulteriormente il sistema.
Le conseguenze previste riguardano ampie aree del pianeta. In Europa e negli Stati Uniti si prospettano ondate di caldo estremo più frequenti e durature, accompagnate da elevati livelli di umidità. Allo stesso tempo, cambierà la distribuzione delle tempeste tropicali, con un possibile aumento dei tifoni nel Pacifico e una riduzione degli uragani nell’Atlantico.
L’impatto non si esaurirà nel breve periodo. Il rilascio di energia da parte di un evento così intenso rischia di spingere ulteriormente verso l’alto la temperatura globale, in un sistema già influenzato dall’accumulo di gas serra. Questo potrebbe tradursi in un nuovo salto delle medie climatiche nei mesi successivi.
Le proiezioni indicano infatti che il 2027 potrebbe segnare nuovi record di temperatura a livello mondiale, superando quelli più recenti. Un’atmosfera più calda trattiene maggiore umidità, aumentando il rischio di piogge improvvise, nubifragi e alluvioni rapide. Le prossime settimane saranno decisive per definire con maggiore precisione l’intensità del fenomeno e la portata degli effetti attesi.
Strongest El Niño on record this year?!
— Ben Noll (@BenNollWeather) April 6, 2026
New ECMWF guidance shows a *75% chance of a super El Niño* by October, with some scenarios suggesting the most intense event in more than a century.
It will bring wide-reaching weather impacts that last into 2027 ?? pic.twitter.com/cRZrxGCxAa