Paola Natalicchio racconta la diagnosi di sclerosi multipla dopo i primi sintomi ignorati
Paola Natalicchio ha perso improvvisamente la vista da un occhio e, dopo visite rassicuranti ma superficiali, ha scoperto di avere la sclerosi multipla. La diagnosi è arrivata dopo un ricovero urgente al Gemelli di Roma.
Un risveglio come tanti, poi qualcosa non torna. Paola Natalicchio, giornalista ed ex sindaca di Molfetta, si accorge all’improvviso di non vedere più bene da un occhio. Il disturbo compare senza preavviso e nei giorni successivi non migliora, anzi si aggrava fino a compromettere la visione anche a distanza ravvicinata.
La prima visita oculistica non rileva anomalie. Nonostante il disagio, Natalicchio prova a continuare la sua routine quotidiana tra lavoro, guida e attività fisica. La situazione però peggiora e decide di consultare un secondo specialista, che la invita a tornare dopo alcuni mesi, escludendo problemi seri. Una risposta che non la convince.
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All’inizio di marzo prende una decisione diversa e si reca al pronto soccorso oftalmico. Qui una giovane dottoressa coglie subito la gravità del quadro clinico e dispone esami urgenti, tra cui il campo visivo, oltre al trasferimento immediato in neurologia. In poche ore viene ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma.
Nel giro di pochi giorni affronta una serie di accertamenti: tac cerebrale, risonanza a encefalo e midollo, numerosi esami del sangue e il prelievo del liquor. I medici avviano subito una terapia con cortisone ad alte dosi, somministrato per sei giorni consecutivi.
La conferma arriva poco dopo: si tratta di sclerosi multipla. Per la giornalista inizia un nuovo percorso di cura nel Day Hospital dedicato alla malattia. Intanto la vista comincia a migliorare e può contare sul sostegno costante di familiari e amici, mentre affronta una fase completamente diversa della sua vita.