Testamento Epstein, patrimonio ridotto e conteso tra Shuliak e vittime

Jeffrey Epstein ha destinato il suo patrimonio a Karyna Shuliak poco prima del suicidio, ma le richieste delle vittime e le spese legali stanno riducendo drasticamente l’eredità disponibile, cambiando gli equilibri della successione.

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Testamento Epstein, patrimonio ridotto e conteso tra Shuliak e vittime

Nuovi documenti resi pubblici tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti riportano al centro il caso Jeffrey Epstein. Tra milioni di pagine emerge il Trust 1953, fondo fiduciario firmato dal finanziere due giorni prima della morte nel carcere federale di Manhattan.

Il documento, lungo 32 pagine, descrive le intenzioni di Epstein di trasferire gran parte dei suoi beni a Karyna Shuliak, modella e dentista bielorussa che era al suo fianco negli ultimi anni. Nei testi si parla anche di un possibile matrimonio e di regali di grande valore, tra cui un anello con diamante da oltre 32 carati e decine di pietre preziose.

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Le disposizioni prevedevano per la donna un pagamento immediato di 50 milioni di dollari, oltre a una rendita a vita di pari importo e diverse proprietà di lusso, inclusi immobili a Parigi e nelle Isole Vergini americane. Tuttavia, la disponibilità reale del patrimonio appare oggi molto inferiore rispetto alle cifre iniziali.

Il valore complessivo dei beni, stimato in origine intorno ai 630 milioni di dollari, si è ridotto a circa 120 milioni. A pesare sono state tasse, costi legali e soprattutto i risarcimenti alle vittime degli abusi, che hanno avuto la priorità su ogni altra assegnazione.

Il 20 febbraio 2026 è stato raggiunto un accordo fino a 35 milioni di dollari per chiudere una class action promossa dai sopravvissuti contro i gestori della successione, l’avvocato Darren Indyke e il contabile Richard Kahn. Gli amministratori hanno chiarito che nessun beneficiario riceverà somme finché tutte le richieste saranno soddisfatte.

Il fondo dedicato ai risarcimenti ha già distribuito oltre 150 milioni di dollari alle donne coinvolte. Tra i beneficiari indicati nel testamento figurano anche Ghislaine Maxwell e il fratello di Epstein, Mark, con quote previste di 10 milioni ciascuno.

Il nome di Karyna Shuliak compare migliaia di volte nei file ufficiali. Alcuni documenti indicano che Epstein avrebbe sostenuto economicamente i suoi studi alla Columbia University e favorito il suo percorso di residenza negli Stati Uniti, circostanze ora sotto esame. La donna risulta inoltre tra le ultime persone contattate dal finanziere prima della morte.