Garlasco, l'orario delle 9:58 e la pista della fuga dal retro riaccendono i dubbi

Andrea Sempio torna al centro del caso Garlasco per un dato telefonico delle 9:58 che segue l’orario del delitto. Le nuove analisi televisive esaminano i suoi spostamenti e una possibile fuga del killer dalla parte posteriore della villetta.

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Garlasco, l'orario delle 9:58 e la pista della fuga dal retro riaccendono i dubbi

Il delitto di Chiara Poggi torna sotto osservazione con nuovi approfondimenti televisivi che rimettono in fila tempi e percorsi. Al centro c’è un riferimento preciso, le 9:58, legato al telefono di Andrea Sempio, e una diversa ipotesi su come l’assassino possa essersi allontanato dalla villetta.

Secondo quanto emerso, alle 9:58 il cellulare di Andrea Sempio si collega a una cella telefonica compatibile con uno spostamento in direzione Vigevano. Si tratta di un dato tecnico che arriva subito dopo l’intervallo temporale in cui gli investigatori collocano l’aggressione. Questo elemento non chiarisce però dove si trovasse Sempio nei minuti precedenti.

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La ricostruzione esamina anche il tragitto indicato, evidenziando che il percorso seguito non coincide con quello più rapido. Una scelta che, pur non rappresentando una prova decisiva, incide sui tempi di percorrenza e lascia aperta la questione sugli spostamenti effettivi nelle fasi immediatamente precedenti.

Un secondo filone si concentra invece sulla possibile fuga dell’autore dell’omicidio. L’ipotesi propone che l’assassino non sia uscito dall’ingresso principale, ma abbia utilizzato un passaggio sul retro della casa, evitando così le vie più esposte del paese.

Da questa uscita si svilupperebbe un tragitto alternativo tra campi e strade secondarie, che consentirebbe un allontanamento rapido e meno visibile. Una possibilità considerata coerente con la conformazione della zona e con l’obiettivo di non attirare attenzione subito dopo il delitto.