Morte del piccolo Domenico, la madre accusa i medici e attende il processo

Patrizia Mercolino affronta la prima Pasqua senza il figlio Domenico, morto dopo un trapianto cardiaco a Napoli. La donna accusa i medici di aver nascosto errori e ora attende l’esito delle indagini mentre cresce il dolore in famiglia.

Domenico
Morte del piccolo Domenico, la madre accusa i medici e attende il processo

Per Patrizia Mercolino questa è la prima Pasqua senza il suo bambino. Domenico è morto il 21 febbraio, a soli due anni e mezzo, all’ospedale Monaldi di Napoli, sessanta giorni dopo un trapianto di cuore compromesso dal ghiaccio secco. A distanza di settimane, la madre prova a reggere il peso della perdita mentre cerca di proteggere gli altri due figli, che stanno iniziando a comprendere quanto accaduto.

«Domenico non tornerà più e nessuno potrà restituirmelo», racconta, spiegando lo sforzo quotidiano per riportare un minimo di serenità in casa. Il dolore si mescola alla rabbia per una vicenda che, secondo lei, presenta responsabilità ancora non chiarite.

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Al centro della vicenda c’è il procedimento che coinvolge il primario Guido Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni, la cui udienza riprenderà dopo le festività. Patrizia non indica direttamente colpevoli, ma è convinta che chi ha sbagliato sia consapevole di quanto accaduto. «Continuano a negare e a scaricare la responsabilità l’uno sull’altro», afferma.

La donna descrive un clima di accuse reciproche tra i medici coinvolti. «Ognuno cerca di difendersi, ma qualcuno dovrebbe fermarsi e riflettere su quello che è successo», dice, sottolineando come, a suo avviso, la famiglia sia stata presa in giro fin dall’inizio. Ora attende che sia la Procura a stabilire eventuali responsabilità.

Nonostante il dolore, Patrizia porta avanti la sua battaglia. «Sto portando mio figlio ovunque», spiega, riferendosi all’impegno nel far conoscere la storia di Domenico. Il suo obiettivo è evitare che tragedie simili possano ripetersi e che altre famiglie si trovino a vivere la stessa esperienza.