Nazionale, richiesta di premio prima della Bosnia e il no di Gattuso
Alla vigilia di Bosnia-Italia, alcuni giocatori della Nazionale avrebbero chiesto un premio economico per la qualificazione ai Mondiali, ma il ct Gattuso ha bloccato tutto, invitando il gruppo a concentrarsi sulla partita.
Nel giorno che poteva segnare il ritorno dell’Italia ai Mondiali, un retroscena scuote l’ambiente azzurro. Secondo quanto emerso, nelle ore precedenti alla sfida contro la Bosnia alcuni giocatori avrebbero sondato la possibilità di ricevere un premio economico in caso di qualificazione.
L’idea circolata nello spogliatoio riguardava una cifra complessiva di circa 300mila euro, da suddividere tra i 28 convocati. Una somma che, divisa, avrebbe garantito poco più di 10mila euro a testa. La richiesta sarebbe stata avanzata informalmente a membri dello staff tecnico.
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A fermare subito ogni discorso sarebbe stato il commissario tecnico Rino Gattuso, intervenuto con decisione per chiudere la questione. Il ct avrebbe richiamato i giocatori alla concentrazione sulla gara, ribadendo che prima di parlare di premi era necessario ottenere il risultato sul campo.
Poche ore più tardi, la prestazione dell’Italia contro la Bosnia non è stata all’altezza delle aspettative. La squadra è apparsa in difficoltà e ha subito l’eliminazione, mancando ancora una volta l’accesso al Mondiale.
Il retroscena, se confermato, aggiunge tensione a un momento già complicato per la Nazionale, alle prese con risultati deludenti e un ricambio generazionale ancora incompleto. L’episodio alimenta interrogativi sulla mentalità del gruppo e sulle priorità all’interno dello spogliatoio.
In vista del prossimo ciclo, si fa strada l’ipotesi di un rinnovamento profondo, con l’inserimento di giocatori più giovani e motivati, chiamati a ricostruire l’identità della squadra azzurra.