Torero ucciso da un toro a Malaga durante il lavoro nell'arena

Ricardo Ortiz è morto a Malaga dopo essere stato incornato da un toro mentre lavorava nell’arena, incidente avvenuto durante la gestione degli animali. Aveva 51 anni e una lunga storia familiare legata alla corrida.

Ricardo Ortiz
Torero ucciso da un toro a Malaga durante il lavoro nell'arena

Un incidente mortale ha colpito l’arena di La Malagueta a Malaga, dove Ricardo Ortiz, torero in pensione, ha perso la vita dopo essere stato incornato da un toro. L’uomo si trovava nell’area dedicata alla gestione degli animali quando uno dei capi lo ha travolto senza lasciargli scampo.

Ortiz, 51 anni, era originario della città andalusa e proveniva da una famiglia con radici profonde nella tauromachia. Suo padre, Manolo Ortiz, aveva costruito la propria carriera come torero e banderillero, influenzando anche il percorso del figlio.

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La carriera di Ricardo Ortiz era iniziata ufficialmente il 28 novembre 1994 nell’arena di Joselito, a Quito, in Ecuador. Negli anni aveva preso parte a numerosi eventi, mantenendo un legame stretto con il mondo delle corride anche dopo il ritiro.

Nel passato del torero figura anche un episodio giudiziario risalente al 2002. In quell’occasione Ortiz fu arrestato insieme a un collaboratore con l’accusa di traffico di droga. I due vennero fermati sulla statale N-340 mentre trasportavano circa 200 grammi di cocaina. L’arresto avvenne poco dopo il rientro dal Venezuela, dove il torero aveva partecipato con successo alla Feria de la Victoria. Ortiz rimase in carcere per sette mesi.