Gucci Mane rapito a Dallas per firmare la rescissione del contratto, otto arresti
Gucci Mane è stato sequestrato a Dallas da uomini armati per costringerlo a firmare la rescissione del contratto. Il fatto risale a gennaio e ha portato all’arresto di otto persone coinvolte nell’agguato.
Il rapper statunitense Gucci Mane sarebbe stato sequestrato a Dallas, in Texas, durante un incontro organizzato con la scusa di una sessione di lavoro. L’episodio, avvenuto lo scorso 10 gennaio, è al centro di un’indagine federale che ha portato all’arresto di otto persone accusate di sequestro di persona e rapina a mano armata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’agguato sarebbe stato pianificato da Lontrell Williams Jr, conosciuto come Pooh Shiesty, artista sotto contratto con la stessa etichetta di Gucci Mane. Il rapper sarebbe stato attirato in uno studio di registrazione, dove è stato trattenuto contro la sua volontà e costretto a firmare documenti per interrompere il rapporto con la 1017 Records, label fondata dallo stesso Gucci Mane nel 2007.
Leggi anche: CICLSIMO Caso Tiberi: si parla della rescissione del contratto da parte della Trek-Segafredo-A24SPORT.IT
Le accuse indicano che Williams Jr, che al momento dei fatti avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari per una precedente condanna legata alle armi, avrebbe preso parte direttamente all’azione insieme ad altri complici, tra cui suo padre Lontrell Williams Sr. Durante il sequestro, secondo una dichiarazione dell’Fbi, sarebbe stata puntata contro la vittima una pistola simile a un AK.
Nel corso dell’aggressione sarebbero stati sottratti diversi oggetti personali, tra cui una fede nuziale, un orologio, gioielli e denaro contante. Anche altre persone presenti nello studio sarebbero state minacciate e derubate. Una delle vittime, sempre secondo gli atti, sarebbe stata strangolata e ferita prima di essere privata di oggetti di valore come un orologio Rolex e una borsa firmata.
Gli investigatori hanno riferito che alcune delle persone coinvolte avrebbero mostrato sui social oggetti compatibili con quelli rubati poche ore dopo i fatti. Il procuratore federale Ryan Raybould ha spiegato che le vittime temevano per la propria vita prima di essere costrette a lasciare il luogo dell’aggressione.
Gli arresti sono stati eseguiti tra Dallas, Memphis e Nashville. Un nono sospettato è ancora ricercato, mentre le autorità stanno collaborando con lo Stato della Georgia per rintracciarlo. Gli imputati non hanno ancora presentato dichiarazioni di colpevolezza e, in caso di condanna, rischiano pene molto severe fino all’ergastolo.