Tre tumori rimossi in un solo intervento nelle Marche, paziente dimessa dopo dieci giorni

Una donna oltre gli 80 anni operata nelle Marche per tre tumori scoperti durante una Tac esce dall’ospedale dopo dieci giorni grazie a un unico intervento coordinato tra più specialisti, evitando mesi di cure separate.

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Tre tumori rimossi in un solo intervento nelle Marche, paziente dimessa dopo dieci giorni

Una paziente ultraottantenne è tornata a casa in buone condizioni dopo un intervento complesso che ha permesso di rimuovere tre tumori in un’unica seduta chirurgica. L’operazione è stata eseguita all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove diverse équipe hanno lavorato in stretta collaborazione.

La donna era stata sottoposta a una Tac per approfondire un tumore al seno già diagnosticato. L’esame ha però rivelato anche due ulteriori neoplasie, una al rene e una all’ovaio, fino a quel momento sconosciute.

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Di fronte a un quadro così complesso, i medici hanno valutato la possibilità di intervenire in un’unica soluzione. Dopo un confronto tra specialisti, è stata scelta la strada dell’operazione combinata per ridurre i tempi e limitare i rischi legati a più interventi separati.

Intervento coordinato tra più équipe in meno di quattro ore

In sala operatoria si sono alternati i chirurghi della senologia, dell’urologia e della ginecologia, affiancati dal team di anestesia e rianimazione. L’intervento è durato meno di quattro ore, con ogni fase eseguita secondo una sequenza precisa.

Le operazioni sono iniziate con la rimozione della massa ovarica, seguite dal trattamento del tumore al rene e infine dall’intervento al seno, considerato prioritario dal punto di vista clinico.

Grazie alla pianificazione condivisa, i medici sono riusciti anche a limitare l’impatto chirurgico. In particolare, per rene e ovaio è stato possibile intervenire attraverso un unico accesso, riducendo l’invasività complessiva.

Un ruolo decisivo lo ha avuto l’anestesia combinata, con una componente generale per consentire l’intervento e una locoregionale per controllare il dolore al risveglio, limitando l’uso di oppioidi. La paziente ha trascorso la prima notte in terapia intensiva e ha avuto un decorso regolare.

La scelta di concentrare tutto in un solo intervento ha evitato alla paziente mesi di cure e recupero post-operatorio, con benefici immediati sulle condizioni generali. Dopo circa dieci giorni è stata dimessa e ha iniziato il normale percorso di controlli.