Pasqua e Pasquetta con sole e caldo, svolta primaverile dopo il freddo
Pasqua e Pasquetta porteranno sole e temperature fino a 25 gradi grazie a un anticiclone dopo giorni di freddo e neve al Centro-Sud. Il cambio sarà rapido e segnerà l’arrivo stabile della primavera su tutta la Penisola.
Dopo una settimana segnata da maltempo invernale, con neve e brusco calo delle temperature soprattutto al Centro-Sud, il clima cambia volto proprio in coincidenza delle festività pasquali. Le giornate di domenica 5 e lunedì 6 aprile porteranno condizioni completamente diverse rispetto a quelle registrate negli ultimi giorni.
Il miglioramento sarà evidente già nelle ore precedenti le feste, quando l’aria fredda lascerà spazio a una massa più mite. Il risultato sarà un ritorno del sole su gran parte del Paese, con cieli sereni e temperature in sensibile aumento.
Leggi anche: Meteo Pasqua e Pasquetta 2026, Italia divisa tra sole al Nord e freddo al Sud
Secondo le previsioni, il rialzo termico interesserà tutta l’Italia in modo uniforme, con valori massimi compresi tra 22 e 25 gradi. Un quadro che favorirà le tradizionali attività all’aperto, tipiche del periodo.
Temperature in aumento e clima stabile su tutta la Penisola
Alla base di questo cambiamento c’è l’espansione di un anticiclone che garantirà stabilità atmosferica e condizioni pienamente primaverili. Il passaggio dal freddo recente al clima mite avverrà in tempi molto rapidi, nel giro di poche ore.
Il netto miglioramento contrasta con la percezione diffusa che associa Pasqua e Pasquetta a giornate piovose. Quest’anno, invece, il tempo stabile dovrebbe accompagnare entrambe le festività senza particolari disturbi.
L’andamento altalenante registrato nelle ultime settimane si inserisce in una stagione primaverile spesso caratterizzata da forti contrasti. L’Italia si trova infatti tra correnti fredde provenienti dal Nord Europa e masse d’aria più calde di origine subtropicale.
Questa combinazione favorisce cambi repentini e fenomeni intensi, accentuati anche dall’evoluzione climatica degli ultimi anni, che rende più frequenti eventi estremi e variazioni improvvise delle condizioni meteorologiche.