Benzina, proroga del taglio accise fino al primo maggio approvata dal Governo

Governo proroga il taglio delle accise sulla benzina fino al primo maggio per contenere i prezzi dopo i rincari legati alle tensioni internazionali. La misura vale 24,4 centesimi e serve a guadagnare tempo mentre le risorse si riducono.

accise
Benzina, proroga del taglio accise fino al primo maggio approvata dal Governo

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sui carburanti, approvato nella mattinata di venerdì 3 aprile 2026 al termine di una riunione durata mezz’ora. Il provvedimento estende fino al 1° maggio lo sconto sulle accise pari a 24,4 centesimi al litro.

Dopo il vertice, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che l’intervento è stato adottato con urgenza per contenere gli effetti immediati dei rincari. L’obiettivo è evitare nuovi aumenti nel breve periodo, anche se la misura ha carattere temporaneo.

Leggi anche: Governo verso la proroga del taglio accise sui carburanti, restano i nodi sulle risorse

Secondo quanto emerso nelle ore precedenti, il titolare del Tesoro avrebbe segnalato al governo che i margini finanziari sono ormai limitati. In assenza di un calo delle tensioni internazionali, il prezzo della benzina potrebbe salire fino a 3 euro al litro, mentre il rapporto tra deficit e Pil rischia di superare il 3% nel 2026.

Come vengono finanziate le misure e gli aiuti previsti

Il decreto mobilita circa 500 milioni di euro. Di questi, 200 milioni arrivano dall’extra gettito IVA legato al meccanismo delle accise mobili, mentre altri 300 milioni derivano dal blocco delle aste sulle emissioni di CO2 e da riduzioni di spesa nei ministeri.

Nel pacchetto sono incluse anche misure per le imprese. Il settore agricolo riceve 30 milioni sotto forma di credito d’imposta al 20%. Confermate inoltre le norme legate alla Transizione 5.0, pensate per favorire investimenti in efficienza energetica e innovazione industriale.

Il decreto entrerà in vigore l’8 aprile e contiene anche l’adeguamento alle regole europee sul ripristino della natura. Tuttavia resta aperto il nodo su cosa accadrà dopo la scadenza della proroga.

Nel frattempo, sul fronte domestico la pressione resta alta. I dati Arera segnalano un aumento del 19,2% delle bollette del gas per gli utenti vulnerabili, con il prezzo della materia prima salito a 52,12 euro. Le tariffe hanno superato 130 centesimi al metro cubo e i 5 miliardi stanziati a febbraio appaiono già insufficienti a compensare i rincari.