Domenico Racanati disperso dopo il crollo del ponte sul Trigno, ricerche senza sosta
Domenico Racanati scompare dopo il crollo del ponte sul Trigno durante il maltempo. L’uomo era in viaggio verso Ortona quando il viadotto ha ceduto, inghiottendo la sua auto tra acqua e detriti.
È disperso da giovedì 2 aprile Domenico Racanati, 53 anni, di Bisceglie, coinvolto nel crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale Adriatica 16, al confine tra Molise e Abruzzo. L’uomo stava viaggiando per lavoro in direzione Ortona quando la struttura ha ceduto improvvisamente sotto la pressione del maltempo.
Secondo le prime ricostruzioni, il viadotto è collassato intorno alle 9 del mattino mentre due auto stavano attraversando il tratto. Una vettura è riuscita a superare il ponte pochi istanti prima del cedimento, mentre la Fiat Bravo guidata da Racanati è stata trascinata nel vuoto dalla piena del fiume.
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La corrente ha trascinato il veicolo verso la foce, dove il Trigno si immette nell’Adriatico. L’area è stata subito isolata e le ricerche sono partite nel giro di poche ore, ma le condizioni difficili del terreno e dell’acqua complicano ogni intervento.
Ultimo contatto e ricerche in corso
Un dettaglio rende la vicenda ancora più drammatica: al momento del crollo, Racanati era al telefono con la moglie. La chiamata si è interrotta all’improvviso, facendo scattare l’allarme tra i familiari. Da allora non ci sono più stati contatti.
La figlia ha lanciato un appello sui social, spiegando che l’ultima posizione del padre risultava nella zona di Termoli e che da oltre 12 ore non si hanno notizie. Le autorità hanno successivamente individuato l’area in cui l’auto sarebbe finita.
Le operazioni di ricerca coinvolgono vigili del fuoco, sommozzatori ed elicotteri, insieme ai mezzi della Capitaneria di Porto. Le squadre stanno perlustrando sia il tratto fluviale sia la zona della foce, dove i fondali sono resi difficili dal fango e dalla scarsa visibilità.
La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo e sta valutando eventuali responsabilità. Non si esclude che l’inchiesta possa estendersi anche all’ipotesi di omicidio colposo nel caso venga accertata la morte dell’uomo.
Il ponte era stato interessato da lavori di manutenzione nel 2019, interventi che avrebbero dovuto garantire la sicurezza della struttura. Dopo il crollo, anche un altro collegamento nella zona, sulla provinciale 55, è stato chiuso in via precauzionale, lasciando l’area isolata.