Carburanti, governo valuta proroga taglio accise e nuove misure sui prezzi

Il governo valuta di prorogare il taglio delle accise sui carburanti per contenere i rincari legati alle tensioni internazionali. La decisione arriva mentre si cercano risorse e si preparano misure per Pasqua.

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Carburanti, governo valuta proroga taglio accise e nuove misure sui prezzi

Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi, venerdì 3 aprile, a Palazzo Chigi con un punto centrale all’ordine del giorno: estendere il taglio delle accise su benzina e gasolio. La misura, varata il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile, potrebbe essere prorogata per contenere l’impatto dei rincari sui consumatori.

Nel frattempo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, lavora a interventi immediati in vista degli spostamenti per il ponte di Pasqua. Nei prossimi giorni i concessionari autostradali applicheranno una riduzione di circa 5 centesimi al litro sui carburanti distribuiti lungo la rete.

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Tra le richieste che il ministro porterà al tavolo del governo c’è anche l’estensione del beneficio agli autotrasportatori che hanno investito in mezzi a basso impatto ambientale e finora non hanno avuto accesso ai rimborsi. Parallelamente è prevista una nuova convocazione delle compagnie petrolifere per evitare aumenti non giustificati dei prezzi alla pompa.

Risorse limitate e confronto con l’Europa

Prolungare il taglio delle accise fino alla fine di aprile richiederebbe almeno 500 milioni di euro. Una delle ipotesi allo studio è utilizzare parte dei fondi destinati al Piano Transizione 5.0, dove restano circa 760 milioni dopo le recenti revisioni. La scelta si inserisce in un quadro di risorse limitate e di tensioni con il mondo produttivo per la riduzione degli incentivi.

Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’andamento dei prezzi in Italia resta più contenuto rispetto ad altri grandi Paesi europei. Tra fine febbraio e fine marzo, la benzina è aumentata del 4,8%, molto meno rispetto a Francia e Germania, mentre il gasolio ha registrato un incremento del 19,4%, comunque inferiore agli altri principali mercati.

Nella settimana tra il 23 e il 30 marzo, il prezzo medio della benzina in Italia si è attestato a 1,73 euro al litro, contro oltre 2 euro in Francia e Germania. Anche il gasolio risulta più basso rispetto agli stessi Paesi. Il governo attribuisce questi risultati ai controlli attivati e agli strumenti messi in campo per limitare gli effetti delle tensioni internazionali sul mercato energetico.

Tra le misure già operative viene citato il credito d’imposta per gli autotrasportatori, pensato per evitare ricadute sui prezzi dei beni trasportati. L’inflazione italiana, secondo i dati più recenti, si mantiene all’1,5%, sotto la media dell’area euro.