Claudio Bisio tra tv e ironia: il poliziotto fuori dagli schemi di Uno sbirro in Appennino
Claudio Bisio torna in tv con una nuova fiction nei panni di un poliziotto, ruolo accettato nonostante la sua distanza dalle divise. L’attore racconta il personaggio, il set e un curioso retroscena su Dario Fo.
Claudio Bisio veste i panni di un agente nella nuova fiction Uno sbirro in Appennino, in onda su Rai1 dal 9 aprile in prima serata. La serie, articolata in quattro episodi, lo vede protagonista accanto a Chiara Celotto e Valentina Lodovini, tra indagini e dinamiche ambientate in un borgo immaginario.
L’attore racconta di aver lavorato in un clima disteso e complice, dove scherzi e battute erano all’ordine del giorno. Sul ruolo, però, ammette una certa distanza personale: le divise non gli sono mai piaciute, complice la sua formazione negli anni del Sessantotto, anche se riconosce il valore di chi indossa quella professione.
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Il personaggio che interpreta si chiama Vasco Benassi, nome scelto come omaggio a Vasco Rossi. Ex karateka, Benassi è un uomo dai modi diretti e con una mentalità piuttosto tradizionale. Un tratto che emerge subito nelle prime scene, quando fatica a riconoscere una giovane donna come collega, mostrando un approccio ancorato a schemi superati.
Una commedia gialla tra pregiudizi e indagini
La fiction unisce elementi di commedia e investigazione, costruendo una narrazione che alterna ironia e mistero. Il protagonista si muove tra errori, intuizioni e atteggiamenti poco ortodossi, tanto da finire trasferito per punizione in un paese dell’Appennino chiamato Muntagò, luogo inventato ma centrale nella storia.
Bisio sottolinea come il suo personaggio non rappresenti il suo modo di pensare. Recitare, spiega, significa anche interpretare idee lontane dalle proprie, proprio come accadrebbe affrontando un ruolo teatrale estremo.
Guardando al futuro, l’attore lascia intendere nuovi contatti con la Rai, accennando con ironia a un possibile progetto alternativo legato al Festival di Sanremo, senza entrare nei dettagli.
Infine, ricordando il centenario della nascita di Dario Fo, Bisio rievoca un episodio dei suoi esordi teatrali. Durante una scena improvvisata, il grande maestro trasformò un gesto inatteso in un momento creativo condiviso. Un insegnamento che, a distanza di anni, resta per lui un esempio concreto di libertà e intuito sulla scena.
Uno sbirro in Appennino, Claudio Bisio fare l'attore è la mia vita, ma pronto per la seconda regia
