Maltempo in Italia, allerta rossa in Abruzzo Molise e Puglia
Maltempo persistente in Italia con allerta rossa per piogge intense e rischio idrogeologico in Abruzzo, Molise e Puglia. Disagi alla viabilità e danni in diverse aree, tra crolli e valanghe che hanno colpito infrastrutture e abitazioni.
Una nuova ondata di maltempo colpisce il Centro-Sud, con piogge diffuse, temporali e neve in quota che continuano a mettere sotto pressione il territorio. Dopo i problemi registrati nelle ultime ore, la Protezione civile ha confermato anche per oggi, venerdì 3 aprile, il livello massimo di allerta in diverse aree.
Le condizioni più critiche riguardano Abruzzo, Molise e Puglia, dove resta attiva l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico. In Basilicata è stata diramata l’allerta arancione, mentre Marche, Campania, Calabria e Sicilia sono interessate da un livello giallo. Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco, con rovesci intensi, grandinate e fulmini.
Leggi anche: Maltempo sull'Italia con venti forti e neve in collina, allerta rossa in Abruzzo
Il peggioramento è accompagnato da venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca e mare agitato lungo le coste adriatiche e ioniche, aumentando i rischi soprattutto nelle zone già colpite da saturazione del suolo.
Disagi e danni tra infrastrutture e montagna
Tra gli episodi più gravi, il cedimento di un ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 Adriatica, che ha interrotto il traffico tra Abruzzo e Molise. La procura di Larino ha aperto un fascicolo per accertare le cause, al momento senza indagati. Le forti piogge hanno inoltre provocato smottamenti e danni al manto stradale in più tratti dell’autostrada A14.
Sul fronte montano, una vasta valanga si è staccata dal Gran Sasso, sul versante teramano, raggiungendo la zona dei Prati di Tivo. La massa di neve ha invaso la strada provinciale 43bis, arrivando fino alle aree abitate e causando danni a strutture ricettive, tra cui un residence e alcune parti dell’Hotel Miramonti.
Le criticità si riflettono anche sulla mobilità. In particolare, la statale 16 nel territorio di Montenero di Bisaccia rappresenta uno snodo strategico compromesso, con ripercussioni sui collegamenti lungo l’asse adriatico e difficoltà per chi si sposta verso la Puglia.
Il quadro resta instabile su gran parte delle regioni interessate, con livelli di allerta differenziati in base ai bacini e alle aree più esposte al rischio di esondazioni, frane e temporali intensi.