Artemis II partita verso la Luna con quattro astronauti, missione storica dopo 50 anni

Artemis II è partita il 2 aprile 2026 con quattro astronauti diretti verso la Luna dopo oltre 50 anni, grazie al razzo SLS della NASA. Il volo segna il ritorno umano nello spazio profondo e apre la strada alle prossime missioni.

Artemis II
Artemis II partita verso la Luna con quattro astronauti, missione storica dopo 50 anni

Poco dopo la mezzanotte del 2 aprile 2026, il razzo SLS è decollato da Cape Canaveral spingendo nello spazio la capsula Orion con quattro astronauti a bordo. La missione Artemis II riporta esseri umani oltre l’orbita terrestre, cosa che non accadeva dai tempi delle missioni Apollo.

Il volo, della durata prevista di circa dieci giorni, rappresenta il primo test con equipaggio del nuovo programma lunare. Dopo la missione senza astronauti completata tre anni fa, questa spedizione segna un passaggio decisivo per il ritorno stabile dell’uomo sulla Luna.

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A guidare la missione c’è Reid Wiseman, comandante ed ex pilota della Marina, affiancato dal pilota Victor Glover, primo afroamericano a dirigere un viaggio verso la Luna. Con loro volano Christina Koch, ingegnere e astronauta con il record di permanenza femminile nello spazio, e il canadese Jeremy Hansen, primo non statunitense a spingersi così lontano dalla Terra.

L’equipaggio e le prime fasi del viaggio

Dopo un decollo senza imprevisti, la capsula Orion ha eseguito correttamente le manovre per lasciare l’orbita terrestre. I controlli da Houston confermano che tutti i sistemi funzionano regolarmente, mentre i tecnici monitorano con attenzione lo scudo termico e i dispositivi di supporto vitale.

Nelle prossime ore, la navicella seguirà una traiettoria che la porterà dietro il lato nascosto della Luna, raggiungendo una distanza minima dalla superficie che non si registrava da decenni. Durante questa fase, gli astronauti prenderanno il controllo manuale per testare le prestazioni dei sistemi in condizioni reali.

Questa missione non prevede un allunaggio, ma serve a verificare ogni dettaglio in vista dei prossimi passi. Il successo del volo è fondamentale per autorizzare Artemis III, la spedizione che dovrebbe riportare esseri umani sul suolo lunare entro pochi anni.

L’obiettivo finale del programma è stabilire una presenza stabile al Polo Sud della Luna, aprendo la strada a missioni sempre più ambiziose nello spazio profondo.