Strage di Crans-Montana, interrogatorio rinviato per Jacques Moretti
Jacques Moretti non sarà interrogato il 7 aprile per le sue condizioni di salute, giudicate incompatibili con l’audizione. Il gestore del locale della strage di Capodanno avrebbe perso 15 chili e soffrirebbe di amnesie.
L’interrogatorio previsto per il 7 aprile è stato annullato all’ultimo momento. Jacques Moretti, gestore del locale Constellation dove nella notte di Capodanno hanno perso la vita 41 ragazzi, non sarà ascoltato dagli inquirenti. La Procura di Sion ha deciso di rinviare tutto dopo aver ricevuto due certificati medici che descrivono un quadro clinico grave.
Secondo la documentazione sanitaria, l’uomo sarebbe affetto da depressione, disturbo da stress post-traumatico e insonnia persistente. Dormirebbe meno di tre ore a notte, avrebbe perso circa 15 chili negli ultimi mesi e mostrerebbe segni di confusione mentale e vuoti di memoria.
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La difesa sostiene che queste condizioni rendano impossibile sostenere un interrogatorio in modo lucido. A incidere sul suo stato, secondo il legale, ci sarebbero anche le minacce di morte ricevute, alcune rivolte ai figli piccoli. Su questa base è stata chiesta la sospensione dell’audizione, poi accolta dalla Procura.
Dubbi sulle versioni e tensione tra le parti
Nel frattempo restano aperti i nodi centrali dell’inchiesta, a partire dalla provenienza della schiuma acustica, considerata un elemento chiave per ricostruire l’origine dell’incendio. Le dichiarazioni fornite da Moretti nel corso delle indagini sono risultate più volte discordanti.
La difesa collega queste incongruenze allo stato psicologico dell’indagato, sostenendo che, sotto pressione, avrebbe risposto in modo confuso pur cercando di collaborare rapidamente con gli investigatori.
I certificati medici depositati parlano di una depressione reattiva seguita alla tragedia e all’arresto, accompagnata da un evidente calo di peso e difficoltà cognitive. Elementi che, secondo i medici, impediscono una partecipazione consapevole agli interrogatori.
La decisione di rinviare ha però provocato la reazione dei legali delle vittime. Gli avvocati contestano la scelta e chiedono accertamenti indipendenti sulle condizioni di Moretti, compresa una visita fiscale. Parlano di una situazione inaccettabile, con troppe domande ancora senza risposta.
Oltre alla dinamica dell’incendio, restano aperti altri aspetti dell’indagine, tra cui possibili movimenti di denaro e la gestione delle attività riconducibili a Moretti nella zona. Intanto i familiari delle vittime continuano a chiedere chiarimenti e tempi certi per l’accertamento delle responsabilità.