Scuola, aumenti in busta paga con il nuovo contratto 2025-2027
Paolo Zangrillo annuncia il rinnovo del contratto scuola 2025-2027 con aumenti medi mensili e arretrati per il personale. Coinvolti oltre un milione di lavoratori tra docenti, università e ricerca.
Il rinnovo del contratto per il comparto istruzione e ricerca è stato firmato e porterà un aumento medio degli stipendi per il personale. A darne notizia è stato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, spiegando che l’intesa riguarda il triennio 2025-2027.
L’accordo interessa circa 1,2 milioni di dipendenti tra scuole, università, enti di ricerca e istituzioni dell’Alta formazione artistica e musicale. Tutte le organizzazioni sindacali rappresentative hanno sottoscritto il testo, compresa la Cgil.
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Il nuovo contratto stabilisce incrementi sugli stipendi tabellari distribuiti in tre fasi: dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027. Gli aumenti tengono conto anche dell’anticipazione già erogata legata all’inflazione.
Aumenti mensili e arretrati per il personale
A regime, cioè dal 2027, l’incremento medio sarà di 137 euro lordi al mese per tredici mensilità. Per gli insegnanti della scuola l’aumento medio sale a 143 euro lordi mensili.
Guardando all’insieme degli ultimi rinnovi contrattuali, gli incrementi complessivi diventano più consistenti. Sommando i tre contratti consecutivi (2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027), l’aumento medio raggiunge 395 euro mensili, mentre per i docenti arriva a 412 euro.
Dal momento che l’accordo è stato firmato nel secondo anno del periodo di validità, il personale riceverà anche gli arretrati maturati. Secondo le stime aggiornate al 30 giugno 2026, gli importi varieranno tra circa 815 e 1.250 euro, a seconda del profilo professionale.