Scuola, aumento stipendi docenti e Ata con il nuovo contratto 2025-2027

Docenti italiani ottengono aumenti e arretrati con il nuovo contratto scuola firmato all’Aran grazie al rinnovo economico 2025-2027, che coinvolge oltre un milione di lavoratori e punta a recuperare il ritardo salariale accumulato negli ultimi anni.

Scuola
Scuola, aumento stipendi docenti e Ata con il nuovo contratto 2025-2027

Arrivano aumenti in busta paga per il personale scolastico con la firma del nuovo contratto nazionale. I docenti vedranno crescere lo stipendio di circa 143 euro lordi al mese, insieme a un pacchetto di arretrati che può arrivare fino a 855 euro. L’accordo riguarda anche il personale Ata, che riceverà mediamente 107 euro mensili in più e oltre 633 euro di arretrati.

L’intesa, siglata all’Aran con il consenso di tutte le organizzazioni sindacali, coinvolge circa 1,3 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca. Considerando l’intero settore, l’aumento medio si attesta sui 137 euro mensili. Gli arretrati derivano dal fatto che l’accordo arriva nel secondo anno di validità contrattuale.

Leggi anche: Scuola, aumenti in busta paga con il nuovo contratto 2025-2027

Le somme maturate ma non ancora corrisposte saranno riconosciute al personale e, secondo le stime aggiornate al 30 giugno 2026, possono variare tra circa 815 e 1.250 euro a seconda della posizione lavorativa.

Incrementi e risorse del nuovo contratto

Il rinnovo contrattuale si inserisce in un percorso più ampio: negli ultimi due anni e mezzo sono stati sottoscritti tre contratti consecutivi. Sommando gli effetti, gli aumenti raggiungono livelli mai registrati prima: circa 412 euro medi mensili per i docenti e 304 euro per il personale Ata, calcolati su tredici mensilità.

Per sostenere questi incrementi sono stati stanziati 1,1 miliardi di euro per il 2025, 2,2 miliardi per il 2026 e 3,3 miliardi a partire dal 2027. Quasi tutte le risorse sono state destinate alla parte fissa dello stipendio, con un aumento complessivo intorno al 6%.

Nel dettaglio, la componente tabellare dello stipendio cresce di poco più di 130 euro mensili a regime. Da questa cifra va sottratta l’indennità di vacanza contrattuale già anticipata nei mesi precedenti, compresa tra 20 e 30 euro a seconda dell’anzianità.

Restano limitati gli interventi sulle voci accessorie. La retribuzione professionale dei docenti aumenta tra 5,30 e 8,30 euro in base agli anni di servizio. Per il personale Ata è prevista anche una somma una tantum di 110 euro, che sarà erogata nel 2027.

Prima dell’entrata in vigore definitiva, l’accordo dovrà superare i controlli di compatibilità finanziaria e ottenere la certificazione della Corte dei conti. Parallelamente proseguirà il confronto sulla parte normativa del contratto, che riguarda tra l’altro organizzazione del lavoro, welfare e tutele per il personale vittima di aggressioni.